Il 28 settembre compie settantacinque anni una delle donne unanimemente considerate tra le più belle del pianeta: Brigitte Bardot, una di quelle che ha fatto letteralmente impazzire un’intera generazione di uomini.

Viso da bambola di porcellana, chioma voluttuosa e selvaggia di colore biondo dorato, stile Barbie, fisico minuto, snello e provocante: una bellezza acerba, da ninfa, come disse di lei Simone de Beauvoir, che le dedico un saggio.

Come lei nell’immaginario collettivo sono state solo Marilyn, divenuta poi un vero e proprio mito anche per la sua fine ancora oggi avvolta nel mistero, e Sofia Loren, rappresentante illustre dell’opposta tipologia di donna, quella morbida e burrosa.

Ha avuto quattro mariti, Brigitte (il regista Roger Vadim, l’attore Jaches Charrier, al quale rimase legata solo tre anni, ma dal quale ebbe il suo unico figlio, il tedesco Gunther Sachs, e il politico francese di destra Bernard d’Ormale), ma molti più uomini (secondo alcuni anche Serge Gainsbourg, con il quale incise diversi dischi, e Jimi Hendrix).

Fu un’icona sexy piuttosto spregiudicata per l’epoca, si mostrò spesso in topless, e per questo fu da molti (specie dai suoi connazionali) aspramente criticata.

Poi, ad un certo punto, ha deciso di cambiare: dal 1974, dopo più di venti anni di enorme successo, si è ritirata dalle scene. La sua vita è, da allora, dedicata esclusivamente agli animali, alla loro tutela, alla salvaguardia dei loro diritti.

A questo scopo ha istituito una fondazione che porta il suo nome, e che ha finanziato, tra le altre cose, anche con i proventi ricavati dalla vendita dei suoi gioielli.

Ma non tutto quello che l’ex femme fatale attivista dei diritti degli animali ha fatto in questi ultimi anni è stato giudicato ammirevole: B.B. è stata anche criticata per le opinioni espresse in un libro da lei pubblicato nel 2003 e intitolato “Un grido nel silenzio“.

Per quel testo, alcune organizzazioni contro il razzismo l’hanno trascinata in tribunale, ed è stata condannata al pagamento di salate multe per istigazione all’odio razziale.

Insomma, nonostante il ritiro dalle scene, la Bardot, oggi come allora, continua a far discutere, riconfermandosi un personaggio, nel bene e nel male, fuori dagli schemi.