Britney Spears non ha proprio pace. Neanche per l’uscita del suo quarto singolo “Criminal“, estratto dall’album “Femme fatale“, è stata capace di non catalizzare l’attenzione su di sé e, come spesso le accade, non in positivo.

Adesso viene persino chiamata scherzosamente “la ragazza con la pistola”. Il motivo di tutto questo scandalo nasce proprio dal videoclip della canzone, che la vede protagonista insieme al suo attuale fidanzato, Jason Trawick, nei panni di due criminali che scorrazzano indisturbati per le vie di Londra.

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Durante il video, la coppia compie una rapina in un supermercato con relativa fuga e il bottino in mano. Ma, mentre il fidanzato tiene in mano una borsa probabilmente piena di soldi, la Spears brandisce una pistola che, seppure giocattolo, ha sortito effetti che la cantante non avrebbe mai immaginato.

Lasciando da parte l’azione diseducativa in sé e il fatto che una delle popstar più seguite dagli adolescenti non dovrebbe dare di certo un esempio del genere, anche se per pura finzione, ciò che ha veramente fatto infuriare l’opinione pubblica londinese è la location utilizzata dalla cantante. Difatti, la cornice che fa da sfondo alla rapina è proprio il quartiere di Hackney, zona della capitale che è stata oggetto di rivolte civili proprio lo scorso luglio. Un trauma di certo difficile da dimenticare per la Nazione.

Così il consigliere di zona, Ian Rathbone, che poco tempo prima aveva firmato il consenso affinché la produzione girasse il videoclip proprio in quei luoghi, è corso ai ripari chiedendo alla Spears non solo di scusarsi, ma di darsi alla beneficenza, possibilmente lasciando una generosa donazione a favore del quartiere così incautamente danneggiato:

«Non vi era alcuna menzione all’utilizzo di una pistola finta nell’ambito della produzione. Altrimenti non avremmo mai rilasciato l’autorizzazione».

Fonte: Corriere della Sera