Al suo primo week end di programmazione la star Bruce Willis, eroico protagonista della tetralogia di “Die Hard”, delude il box office americano con il suo ultimo fanta-thriller “Il mondo dei replicanti“. Il film, che uscirà in Italia solo il prossimo gennaio, è diretto da Jonathan Mostow (“Terminator 3: le macchine ribelli” e “U-571″) ed è tratto dalla graphic novel di Robert Venditti.

Nel 2054, gli esseri umani vivono isolati, rinchiusi nelle loro case. Interagiscono con il mondo esterno tramite degli androidi robotizzati, loro surrogati, che possono telecomandare tranquillamente dalle loro poltrone. Ma una serie di strani omicidi costringe l’agente Greer, affiancato dall’agente Peters, a lasciare la propria casa e indagare nel mondo reale. Le indagini sono difficili soprattutto in una realtà di doppioni e ambigue verità.

Prendendo spunto dal cult movie “Blade Runner”, “Il mondo dei replicanti” pone domande e riflessioni interessanti. Così tra tanta azione ed effetti speciali ci si interroga sul quanto in realtà si partecipa al mondo reale e quale sia il vero senso della vita.

Nonostante il trailer accattivante e il famoso antieroe del grande schermo, Bruce Willis, il film non ha convinto la critica e il pubblico americano che lo hanno giudicato inconcludente e scarno nella sceneggiatura.

Lo stesso Bruce Willis durante un suo intervento al David Letterman Show ha dichiarato di non aver capito il finale del film”. Semplice ironia o forse celata verità.