Ne soffre un italiano su cinque, ma le soluzioni per uscirne sono già tutte sul piatto. Letteralmente. è il bruciore di stomaco, quella che gli esperti chiamano “pirosi gastrica“, vero compagno di sventura per ben 12 milioni di abitanti del Belpaese, condizionati nelle proprie scelte quotidiane da un fastidio che si può trasformare in un vero e proprio dolore.

Partiamo dai sintomi. Il bruciore di stomaco si riconosce dalla sensazione di calore che si presenta alla bocca dello stomaco, in grado di allargarsi fino al torace all’altezza dello sterno. Può verificarsi anche a digiuno, se legato a gastrite o ulcera. Ma è molto più probabile che si tratti di reflusso gastroesofageo: il problema si concretizza spesso dopo i pasti (ma possibilmente anche nelle ore notturne) in forma di rigurgito. La risalita dell’acido in quantità superiori al normale è il vero nocciolo della questione.

È da qui che parte il bruciore allo stomaco. Ma niente paura: sono diverse le armi a nostra disposizione. Lo stress è ancora una volta un fattore di rischio, e il mantenimento di uno stile di vita regolare è sempre il primo consiglio, valido anche dal punto di vista alimentare. Mangiare correttamente è infatti il vero punto di partenza per risolvere il problema.

Aglio, cipolla, caffè, pomodoro crudo, agrumi, cibi piccanti, vino, pizza, bevande gassate e gomme da masticare: ecco la lista nera degli alimenti da evitare, a favore di pasta, riso, pollo, pesce, mele, pere, lattuga, carote e zucchine. È in questo senso che va orientata la nostra {#spesa} se vogliamo uscire dal “tunnel” del bruciore di stomaco, parola di Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo dell’Università “La Sapienza” di Roma. E non è soltanto questione di cosa mangiamo, ma anche di come lo facciamo. È importante ricordarsi di masticare lentamente, così come di frazionare la nostra “giornata alimentare” in cinque piccoli pasti, evitando quelli troppo abbondanti. E se siamo ancora a stomaco vuoto facciamo a meno degli sforzi e rimandiamo di qualche minuto l’amata pennichella.

Sembra tutto molto semplice, e in effetti lo è. Il punto, però, è che non tutti hanno la consapevolezza di come doversi comportare quando si è afflitti dal bruciore di stomaco. Secondo una recente indagine condotta da CE&Co con il contributo di Novartis Consumer Health, i modelli di atteggiamento sono almeno cinque. Il 27%, soprattutto {#donne} e giovani, tende a cadere nello sconforto. Il 25%, perlopiù over 45, è invece più “interventista”, e cioè capace di ricorrere ai {#farmaci} senza nemmeno consultare il medico.

Il 16%, in maggioranza donne tra i 35 e i 44 anni, è vittima del suo stile di vita frenetico e particolarmente stressante, circostanza che fa sì che il problema si presenti anche più di tre volte alla settimana. Gli uomini tendono a essere più diffidenti: il 21% del campione totale, rappresentato perlopiù dal “sesso forte”, rifiuta i farmaci ma dice sì ai rimedi fai da te. Il restante 10% fa invece parte della categoria degli “arresi”. Passivi, restano in attesa che quel fuoco alla bocca dello stomaco si spenga da sé.

Fonte: Melarossa.