Bruno Vespa non si smentisce mai e ancora una volta ha creato un plastico per approfondire una notizia di primo piano. Dopo la villetta di Cogne, la bicicletta di Alberto Stasi, la casa di Brenda e, ultimo in ordine di tempo, il modellino di casa Misseri ad Avetrana ecco spuntare anche Montecitorio per il primo plastico politico.

Per commentare l’atteso voto di sfiducia nei confronti del governo, Vespa ha aperto la puntata di “Porta a porta” con l’immancabile feticcio del suo repertorio, il plastico. Il giornalista ha così discusso con tanto di supporto visivo le vicende dell’intensa giornata vissuta ieri nella Camera dei Deputati:

Erano le 13.41 di oggi, quando il governo per tre voti ha evitato la sfiducia, quindi il governo va avanti. È successo tutto qui, nell’emiciclo di Montecitorio. Non facciamo i plastici solo per Cogne e Avetrana, li facciamo e li faremo anche per la politica italiana. Questo è il transatlantico, il celebre posto in cui i deputati, ma anche giornalisti, si incontrano, commentano, si fanno certe volte o si disfano le alleanze.

Un utile rappresentazione grafica di commento alle notizie, oppure una trovata dall’inspiegabile successo? Piacciano o meno, i plastici di Bruno Vespa continuano comunque a far discutere e sono diventati un supporto quasi obbligato, una consuetudine cui d’ora in avanti dobbiamo abituarci non solo per i più efferati casi di cronaca, ma anche per la politica.