Qualcosa non torna: siamo tutte pronte ad invidiare le donne belle e poi la realtà ci insegna che neanche loro sono immuni da delusioni, sofferenze e tradimenti.

Anzi, spesso le amiche bruttine sono anche mogli più o meno felici, mentre le sciantose cambiano partner ma non trovano stabilità.

Perché?

Proust disse: “lasciamo le donne belle agli uomini senza fantasia”. Forse non sbagliava. Oggi l’estetica è sempre meno un dono di natura e sempre più una scelta sofferta e costosa. Sono i mix palestra-creme-trucco-abiti a far bella una donna, e alla lunga le continue privazioni alimentari ed economiche suscitano nervosismo e insofferenza.

Una poveraccia che ha passato il giorno prima di un appuntamento fra estetista e parrucchiera, dilapidando una bella fetta di stipendio, non accoglierà con il sorriso sulle labbra una disdetta all’ultimo minuto o un cambio di programma. Ecco, così, che il buon umore ne risente.

Ancora, la donna alla moda attrarrà necessariamente l’uomo superficiale, quello che bada all’apparenza più che al carattere della donna, quello, quindi, che potenzialmente può far soffrire. Il timido probabilmente noterà e apprezzerà i lineamenti nobili di una bella donna, ma non avrà il coraggio di importunarla.

Per questo, le belle sono corteggiate soprattutto da uomini spavaldi, quindi più inclini ad una superficialità emotiva. Infatti, una donna scelta soprattutto per il suo aspetto fisico sarà più facilmente rimpiazzabile da ragazze inevitabilmente più giovani e più curate.

La delusione, per l’uomo attratto esclusivamente dall’aspetto fisico, è dietro l’angolo: private del trucco, delle attenzioni quotidiane alla pelle e alle rughe, le donne (almeno quelle sopra i trent’anni) perdono facilmente quello charme che le rendeva appetibili per il tipo che pretende dalla partner la perfezione fisica.

Guardate con cupidigia dagli uomini, con sospetto dalle donne, le belle sono circondate poi da un alone di diffidenza che pregiudica la loro vita sociale, svilisce i loro successi professionali, imputati ad alchimie seduttive e non ad effettive capacità, procura delusioni e, alla lunga, infelicità.