Pur essendo soprannominata “Skeletal Spice“, che letteralmente sta per “Spice Scheletrica”, l’affascinante Victoria Beckham anni fa aveva dichiarato di voler escludere categoricamente dalle sue sfilate le modelle eccessivamente magre. Stando ai fatti, però, pare non abbia mantenuto affatto la promessa, almeno per quanto riguarda le passerelle della “New York Fashion Week“.

Durante la sua ultima sfilata erano presenti il marito David, il figlio sedicenne Brooklyn e la direttrice dell’edizione americana di Vogue Anna Wintour. In centinaia si sono scatenati sul web contro la scelta della Beckham di far sfilare modelle al limite della magrezza, tanto che qualcuno ha definito la sua passerella come “un altro spettacolo di scheletri” con ragazze che “non sembravano affatto in buona salute“.

In particolar modo le critiche si sono concentrate sulla modella che ha chiuso la sfilata, la diciassettenne Peyton Knight, una ragazza magrissima che ha firmato il suo primo contratto per un’agenzia di moda a soli undici anni.

Galleria di immagini: New York Fashion Week, la sfilata di Victoria Beckham per la PE 2016

Accuse pesanti quelle che sono piovute sulla scelta azzardata di Victoria, tanto da scatenare le furie di qualcuno:

“Perchè non utilizzate uno scheletro motorizzato per sfilare sulle vostre passerelle e lasciate libere queste povere ragazze dalla tortura che le costringe a morire di fame per un lavoro?”.

Nonostante le critiche la Beckham non ha fatto una piega e la ragazza ha anche ringraziato ufficialmente la stilista pubblicandola una foto su Instagram in sua compagnia. Dal canto suo l’ex Spice Girls è, quindi, fiera del suo lavoro e a chiusura della manifestazione ha voluto sottolineare il suo punto di vista, smentendo le voci diffamatorie lanciate sui social:

È una collezione per tutte le forme e le taglie. L’ho sempre detto, voglio solo donne che esprimano la migliore versione di sè stesse”.