La settima serie terminava con una straordinaria immagine, il bene (incarnato da un vecchio bibliotecario inglese, una serie di cacciatrici, tra cui un’ex rinnegata, qualche vampiro buono e una strega) che trionfava sulla Bocca dell’Inferno. Era Buffy, telefilm cult interpretato da Sarah Michelle Gellar, terminato ormai sul piccolo schermo.

Con già all’attivo un’ottava serie a fumetti, Joss Whedon, creatore e sceneggiatore dell’ammazza vampiri più famosa, ha annunciato la possibilità di una nona serie, sempre in versione comics, che dovrebbe avere il via, fermo restando la volontà dell’editore a proseguire. Questa nuova serie sarà incentrata su Willow e sulla scoperta da parte sua di nuovi poteri.

Whedon non realizzerà invece un film al cinema; i diritti appartengono al regista Fran Rubel Kuzui, che girerà un lungometraggio in Giappone non strettamente legato al personaggio di Buffy.

E c’è chi spera che possa essere realizzato un seguito sul piccolo schermo, anche se il finale della settima serie sembrava soddisfare il requisito secondo il quale non c’era più nulla da aggiungere alla storia. E purtroppo nelle serie TV l’anacronismo è dietro l’angolo quando si lascia passare un po’ troppo tempo tra una stagione e l’altra, perché gli attori invecchiano, qualcuno deve essere sostituito e questo inficia la credibilità, anche di un soggetto così spiccatamente horror e certamente oggetto di fiction.