Il web è uno degli strumenti di comunicazione più potenti di cui disponiamo, capace di garantire a tutti la propria libertà d’espressione forse, a volte, perdendone il controllo. E’ il caso del video della rissa di Bollate, diventato già un fenomeno virale in rete e il cui “successo”, se così può essere definito l’impietoso spettacolo di cui tutti siamo stati resi partecipi, non è destinato a rimanere confinato nei monitor dei pc. Era una cosa che davamo tutti per certa e oggi ne abbiamo avuto la conferma: questa sera Le Iene Show si occuperanno del caso de La Giovi, la ragazza bionda che nel filmato pubblicato su Facebook riempie di botte una sua compagna di classe.

Luigi Pelazza, la Iena che si occuperà della vicenda di Bollate, intervisterà alcuni dei compagni di classe e, in seguito, si recherà dalla madre della ragazza colpevole del terribile episodio di bullismo. Era inevitabile che la biondina più conosciuta di Facebook venisse introdotta negli show televisivi. La speranza è quella che la tv non le dia quella visibilità e notorietà spesso riservata a personaggi del suo calibro che, esclusivamente grazie a gesti così raccapriccianti e disgustosi, si insidiano nei salotti televisivi e non fanno altro che dare un cattivo esempio di come attraverso il tubo catodico passino solo immagini di violenza e oscenità.

La Giovi, di cui ormai Facebook sta facendo indigestione dato il numero sempre più crescente di fanpage che la riguardano, sta avendo fin troppa fama, istigando il popolo del web a reagire con la violenza, verbale e non, contro qualcuno che per primo ha commesso un atto brutale. Pare, infatti, da voci non confermate che la stessa Giovi sia stata picchiata e che sia finita al pronto soccorso. Certo, queste sono solo parole che la rete sta divulgando senza citare fonti autorevoli, ma la vicenda sembra prendere una piega sempre più impietosa. L’insegnamento che passa è questo? Reagire alla violenza con altrettanta violenza?

La speranza è quella che la tv non dia il suo contributo nel rendere troppo mediatico questo caso, ma a quanto pare questa è solo una mera utopia. Chissà, forse tra qualche anno, quando la Giovi raggiungerà la maggiore età, la vedremo entrare nella casa del Grande Fratello. In fondo è così che funziona, no?