E’ stato il suicidio della piccola Carolina Picchio a ridestare l’attenzione dei media sul fenomeno del bullismo e sulla sua nuova declinazione, il cyber-bullismo: atti di molestia verbale sui Social Network.

Un altro di questi episodi si sta svolgendo proprio in queste ore sull’account Twitter di Flora, liceale diciassettenne di Bologna che lo scorso dicembre ha vinto due biglietti per vedere un concerto degli One Direction, gruppo amatissimo tra le adolescenti, con l’occasione di poter anche conoscere i componenti della band dal vivo e scambiarvi qualche parola.

L’evento scatena l’invidia e la rabbia delle altre fan che prendono a seguire l’account della fortunata ragazza semplicemente per offenderla ed insultarla pesantemente. Nel giro di pochi giorni i suoi follower aumentano da 200 a più di 12mila. Nasce il passaparola nel mondo delle Directioners (così si chiamano le ammiratrici della band), qualcuna di loro inizia a seguirla per congratularsi e prender le sue difese, tante altre per minacciarla mortalmente.

“Figlia di puttana muori nell’acido”, “A breve morirai, non sai quante minacce/bestemmie hai ricevuto da noi directioner, cara“, “la tua esistenza è un insulto alla razza umana”. Questi i tweet ricevuti da Flora, alla faccia dell’animo innocente dei ragazzini.  Spuntano anche divertenti ed originali congetture sulla ragazza: qualcuno si inventa che Flora è figlia del Sig. Ferrero, proprietario della Kinder, altri che il concorso era stato truccato e lei raccomandata, e così via.

Flora di rimando sembra essere molto forte, risponde in maniera altrettanto sfacciata, minaccia denunce e non mostra alcun segno di cedimento anzi, sembra quasi divertirsi. In un’intervista pubblicata oggi su Repubblica.it, però, afferma di iniziare ad aver paura e ad avere difficoltà anche ad uscire di casa perché riconosciuta facilmente dalle sue coetanee che arrivano ad additarla per strada. Non si sente più tanto sicura. Forse qualche adulto dovrebbe iniziare a farsi delle domande. Forse.