Sembra pian piano dissolversi l’alone di mistero che circondano la cerimonia del Bunga Bunga, i misteriosi incontri tenutisi a casa del premier Silvio Berlusconi, coinvolgendo oltre trenta ragazze tra cui spicca il nome della marocchina Karima El Mahroug, nota ai più con il nome d’arte di Ruby Rubacuori, minorenne al momento dei fatti.

Stando a quanto emerso dalle pagine degli atti d’accusa dei magistrati di Milano, questi sarebbero i dettagli a luci rosse delle feste di Arcore. Le serate si sarebbero divise in tre fasi: prima la cena, poi il bunga bunga e alla fine la “scelta, da parte di Silvio Berlusconi, di una o più ragazze con cui intrattenersi per la notte in rapporti intimi”, ovviamente dietro il il pagamento di un compenso.

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Nell’avviso di conclusione delle indagini, in cui sono stati accusati di favoreggiamento e induzione della prostituzione e prostituzione minorile il direttore del Tg4 Emilio Fede, il manager dei VIP Lele Mora, e il consigliere regionale del PdL Nicole Minetti, sono emersi anche altri particolari come i mascheramenti, spogliarelli e balli erotici tra le ragazze presenti, le quali intrattenevano gli ospiti toccandosi “reciprocamente, ovvero toccando e facendosi toccare nelle parti intime da Silvio Berlusconi”.