La Medical School della Columbia University ha presentato il nuovo Well Building Standard, il nuovo standard edilizio olistico che mira alla salute e al benessere della casa e dei suoi abitanti.

Il nuovo Well Building Standard è il primo insieme di buone pratiche edilizie rivolte soprattutto ad una casa sana e al benessere dei residenti. Questo standard viene così ad affiancarsi ad altre certificazioni già utilizzate, come la Leed, e si propone di applicare quelle strategie costruttive che riducono lo stress, migliorano il metabolismo, facilitano il riposo e il comfort abitativo in genere.

Il Well Building Standard, realizzato dopo sei anni di ricerca, definisce i parametri per un’edilizia di qualità: materiali che non rilasciano inquinanti indoor, la ventilazione degli ambienti, l’illuminazione in fase con i bioritmi, in sintesi tutti gli accorgimenti presenti nei manuali di bioedilizia, ergonomia e arredamento d’interni rivisitate e concentrate in un solo standard.

Sulla base di questi parametri, entro la fine del 2012 saranno realizzate 41 camere d’albergo costruite con obiettivo mirato al benessere ed entro il 2013 saranno pronte anche 500 postazioni di lavoro in uffici, per rendere confortevole e sano anche l’ambiente di lavoro, dove in genere si trascorre la maggior parte del vivere quotidiano. Il Well Building Standard è previsto anche per residenze private e scuole. Ma si tratta di previsioni a lungo termine…

Purtroppo questo progetto ha uno scopo commerciale che punta soprattutto sulla salute, adatto a grandi aziende che costruiscono per clienti danarosi, che possono pagarsi le cure mediche e investire in prevenzione. Non tutti lavorano in uffici nuovi e viaggiano in alberghi orientati al benessere. È quindi un progetto per il momento applicabile solo all’edilizia di lusso, con la speranza che un giorno possa coinvolgere anche l’edilizia popolare. Chissà che i governi non arrivino a incentivare le ricadute della bioedilizia, valutando i risparmi che potrebbero derivarne in salute pubblica!!! Utopia pura? Noi vogliamo pensare sempre in positivo…