Cala il sipario sulla collaborazione quasi ventennale, 17 anni per la precisione, tra Burberry e Christopher Bailey, che si conclude alla London Fashion Week con la sfilata see-now-buy-now della collezione Autunno-Inverno 2018/19.

Al Dimco Building, nel cuore della White City di Londra, a pochi passi dal celebre Westfield London, lo stilista manda in scena gli 84 look della collezione Time: un inno alla libertà, alla diversità e ai diritti LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Da qui il mescolamento di generi, di forme e di colori, all’insegna della assoluta affermazione del proprio modo di essere.

Tante le modelle inglesi presenti in passerella e nel front row, volti noti a cui si deve una parte del successo degli ultimi tempi di Burberry, da Edie Campbell a Cara Delevingne, tornata eccezionalmente in passerella dopo il suo abbandono nel 2006, che chiude la sfilata con una lunga pelliccia ecologica nelle tinte arcobaleno foderata con il tessuto check della maison.

courtesy: press office

Bailey si diverte a creare un vero e proprio mosaico di personaggi e di identità, dove gli abiti da grand soirée trovano nuova ragion d’essere con le maxi felpe. Il pile è abbinato al floreale, il pizzo a materiali in PVC e le silhouette extralarge incontrano quelle attillate e trasparenti in un continuo gioco di stili.

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Nuova vita alla stampa heritage della maison con la nascita del Rainbow Check: i sette colori dell’arcobaleno si fanno spazio su giacche, sciarpe, fodere e berretti: un sostegno alle comunità LGBTQ supportato dalle tre donazioni che Burberry ha elargito all’Albert Kennedy Trust, al Trevor Project e all’ILGA.

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Belli i piumini, frizzante tripudio di colori, che lo stilista ha fatto indossare su long dress trasparenti, piccoli capolavori con ricami floreali abbinati a sneakers a pois, o con i pantaloni da ginnastica con logo arcobaleno sulla gamba.

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Fantastico l’allestimento: Christopher Bailey prende in prestito dal Museo di arte antica e nuova (MONA) in Australia Our Time, un lavoro degli United Visual Artists (UVA) riprogrammato in vista della sfilata. Un’installazione che indaga sull’esperienza soggettiva del trascorrere del tempo, combinando movimento, luce e suono come una tela multisensoriale multidimensionale: i pendoli oscillano, ciascuno al proprio ritmo, mentre il tempo scorre attraverso la griglia. Al suo interno sfilano gli 84 modelli e modelle sulle note dei Bronski Beat fino a Don’t Leave Me This Way dei Communards.

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Mentre populisti e demagoghi provano a innalzare muri, a incasellare, a dividere, la moda – a New York con Raf Simons da Calvin Klein e a Londra con Christopher Bailey da Burberry – risponde con il suo grido di inclusione, di contaminazione e di bellezza: un mondo migliore è possibile. Spetta ora a Milano e Parigi dire la loro.

Galleria di immagini: Burberry, la sfilata febbraio 2018 alla London Fashion Week, le foto