Parte dall’Inghilterra e dalla sua maison per eccellenza, Burberry, quella che si prospetta una rivoluzione volta a cambiare radicalmente il fashion system: la maison britannica ha annunciato che a partire da settembre le collezioni non verranno più presentate secondo la canonica stagionale, ma in due distinti momenti. In soldoni? Burberry “destagionalizza” le sue collezioni e le destina a un pubblico ormai globale.

Insomma, a febbraio e settembre sfileranno contemporaneamente sia la linea maschile che quella femminile ed entrambe saranno immediatamente disponibili nei negozi e online per la vendita, eliminando in questo modo la distanza tra quello che è “mostrato”  e quello che, invece, è “disponibile” che esiste in questo momento tra il prodotto moda e un pubblico ormai sempre più mondiale.

Anche le varie linee della griffe (Brit, London e Prorsum) tenderanno a unificarsi sotto l’unica etichetta Burberry, per dare vita a un prodotto dall’identità ancora più forte e riconoscibile.

“I cambiamenti che stiamo mettendo in atto ci consentiranno di costruire una più stretta connessione tra l’esperienza che abbiamo creato con le nostre sfilate e il momento in cui le persone possono fisicamente esplorare le collezioni“, ha dichiarato Christopher Bailey, direttore creativo e Ceo di Burberry.

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E ha aggiunto: “Da tempo i nostri show hanno cercato di colmare questo divario. Attraverso il livestreaming dei défilé, attraverso la possibilità di ordinare i capi direttamente dopo l’uscita sulla passerella, fino alle campagne realizzate sui social media”.

In effetti, era stato sempre Bailey il primo a presentare le sfilate in streaming, a rendere disponibili in pre-order alcuni capi delle collezioni e a realizzare campagne pubblicitarie sui nuovi social media come Snapchat o Instagram. Tutte mosse poi copiate dagli altri. Anche stavolta il terremoto destinato a colpire altri brand del fashion system? Non c’è che da attendere.