Il Sundance Film Festival, una delle principali vetrine per il cinema indipendente, inizia a presentare i suoi primi film in concorso. Fra le pellicole più interessanti presentate, e che hanno riscosso sia il favore della critica che del pubblico, va di sicuro segnalato l’ultimo lavoro del regista spagnolo Rodrigo Cortés, “Buried“.

L’attore protagonista della settima opera del 36enne regista è Ryan Reynolds, marito di Scarlett Johansson. La trama del film racconta la storia di un camionista in Iraq che, dopo un attacco, si risveglia rinchiuso in una bara, sottoterra. Molti critici che hanno visto il film parlano già di un cult, teso e intenso.

La pellicola è chiaramente un inno al minimalismo, agli antipodi rispetto alle nuove mega produzioni in 3D, pieni di effetti speciali. Ryan Reynolds, è l’unico personaggio presente all’interno della storia, le uniche due cose a disposizione del suo personaggio, ed è questa l’incredibile trovata narrativa, saranno un accendino e un telefonino che il protagonista riuscirà a trovare nel suo loculo.

L’interesse nei confronti della pellicola è completamente basato sulla capacità del film di creare empatia. Lo spettatore riesce ad immedesimarsi completamente con il dramma che il protagonista vive. Alcune dichiarazioni rilasciate dal protagonista aiutano a comprendere in che modo il regista sia riuscito nell’impresa:

Spero che a voi questo film piaccia tanto quanto io ho odiato girarlo