Molto diffuso già tra gli Aztechi e i nativi americani, il burro di arachidi è facile da preparare in casa con la semplice tostatura e macinazione delle arachidi. Per burro d’arachidi s’intende, infatti, quello che ha come unico ingrediente arachidi, preferibilmente da agricoltura biologica, senza aggiunta di zucchero e conservanti.

È energetico e nutriente e può essere inserito nell’alimentazione di chi pratica attività sportiva regolarmente. Sarebbe preferibile consumarlo a colazione, spalmato su delle gallette di riso o su pane di farro o kamut, ma è ottimo anche come spuntino post allenamento.

Unico neo di cui tenere conto: le arachidi sono allergizzanti, quindi molte persone possono manifestare una sensibilità più o meno spiccata nei confronti di questo alimento.

Malgrado abbia un elevato contenuto calorico, vanta ottimi valori nutrizionali ed è ricco di proprietà. Vediamo quali.

  • Il burro d’arachidi non contiene né colesterolo né glutine, ma contiene molte vitamine (in particolare E e gruppo B) e sali minerali.
  • È ricco di polifenoli e resveratrolo, lo stesso antiossidante contenuto nella buccia dell’uva e nel vino rosso.
  • Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo modesto ma regolare nel tempo di arachidi ma anche di burro di arachidi in sostituzione di grassi di origine animale riduce notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, in virtù dell’azione protettiva svolta dagli omega 3 e 6 e dai polifenoli presenti nelle arachidi.
  • In gravidanza la frutta secca e i legumi (le arachidi sono delle leguminose) andrebbero mangiati più spesso per incrementare l’apporto di sali minerali (come calcio, fosforo, potassio) importanti per lo sviluppo tissutale del nascituro. Il burro di arachidi garantisce, inoltre, anche il giusto apporto di grassi la cui richiesta aumenta durante la gestazione.
  • Il buon contenuto di proteine lo rende apprezzato da chi pratica body-building e ugualmente per chi utilizza i pesi per l’incremento della massa muscolare. Infatti questi specifici allenamenti hanno come fine ultimo l’aumento del tessuto muscolare che avviene attraverso la costruzione di nuovo tessuto a partire dalle proteine assunte con l’alimentazione (vale a dire l’anabolismo).