Due buste ricolme di proiettili sono state indirizzate rispettivamente al sindaco di Roma Gianni Alemanno e al Ministro della Giustizia, Paola Severino. All’interno del minaccioso plico, oltre a questi palesi segni di intimidazione, anche un testo rivolto a Alemanno, in cui si fa riferimento alla gambizzazione del vicepresidente di Casapound, Andrea Antonini, ferito sotto casa nell’aprile scorso.

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Entrambe le buste erano firmate dal Nucleo Mario Galesi per i Pac (Proletari Armati per il Comunismo), sebbene nella missiva indirizzata a Paola Severino si legge anche un’altra firma, attualmente al vaglio degli investigatori. Nella busta infatti si rintraccia una strana combinazione di sigle “Br + Fai x Pac“, ancora tutta da comprendere fino in fondo.

Di contro, Gianni Alemanno, già vittima di simili intimidazioni (ricordiamo quella avvenuta l’aprile scorso a firma dei Gruppi Armati Patriottici), alle telecamere di SkyTg24 afferma:

«Forse c’è un clima di emulazione, non credo si tratti gruppi organizzati, non penso che la mano sia la stessa. Credo ci sia un clima di emulazione per cercare di ritagliare in questo momento difficile per l’Italia uno spazio all’antagonismo armato. Un tentativo che va isolato e sconfitto».

Nonostante questo, si professa ancora più intenzionato a continuare il suo lavoro per Roma, senza farsi condizionare da simili minacce. Nel frattempo però, soprattutto dopo l’attentato nella sede dell’Agenzia Equitalia ai danni del Direttore generale Marco Cuccagna e ai recenti fatti di oggi, la polizia ha intensificato i controlli, prestando la massima cautela soprattutto per quei plichi ritenuti “sospetti”.

Fortemente sconcertato si dichiara anche il Presidente del Consiglio Mario Monti, secondo il quale atti di questo tipo non possono fare altro che preoccupare:

«Minacce e intimidazioni rappresentano strategie di altre epoche che non possono e non devono tornare. La convivenza civile è un bene che va salvaguardato in tutti i modi. Sono convinto che i cittadini italiani ne siano profondamente consapevoli. Atti come questi devono essere fermamente condannati».

Fonte: Il Corriere della Sera