Butterfly Zone, il senso della farfalla” è un film fantasy thriller diretto da Luciano Capponi, che debutta nei cinema oggi 2 luglio.

Il film, che ha vinto il Premio Méliès 2009 al Fantafestival di Roma, vanta un cast d’eccezione con volti più o meno noti e amati dal grande pubblico: Pietro Ragusa, Francesco Martino, Francesco Salvi, Alessandra Rambaldi, Giorgio Colangeli, Barbara Bouchet, Vincent Riotta, Damir Todorovic, Cosimo Fusco, Armando De Razza.

Vladimiro, insieme all’amico d’infanzia Amilcare, scopre nella cantina del padre morto un vino che ha il potere di condurli nell’aldilà. Nei loro viaggi di esplorazione nell’altra vita, i due amici inconsapevolmente riportano in vita un feroce serial killer.

Lidia De Carolis, un agente di polizia, si affiancherà ai due amici per scoprire la verità sul serial killer, mentre un’organizzazione segreta cercherà di carpire il segreto dell’accesso all’aldilà.

“Butterfly zone” è sicuramente una storia originale che fonde diversi generi: dal fantasy alla spy story, dal thriller alla commedia grottesca.

Aldilà degli omaggi e citazioni cinematografiche ai grandi cineasti italiani, primo fra tutti il maestro Fellini, il film non riesce a trovare una sua collocazione. Infatti, la trama risulta così complessa e macchinosa che facilmente ci si perde e difficilmente si ritrova il filo.

Nonostante gli effettivi meriti estetici della pellicola, questa commedia soffre di una sceneggiatura slegata e di dialoghi banali e stancanti.

Il regista Capponi traspone la sua profonda conoscenza teatrale e televisiva sul grande schermo, dimenticandosi però che il cinema segue regole proprie e diverse dagli altri.

Butterfly zone” riflette infine la tragica situazione in cui versa il cinema italiano negli ultimi anni: privo di idee, cerca tristemente nei lustri del passato un possibile rilancio.