Doveva essere un’occasione per ricordare il grande Massimo Troisi, si è trasformata invece in polemica con in mezzo 30.000 euro: quelli richiesti dall’entourage di Maria Grazia Cucinotta per portare la bellissima attrice siciliana a Procida.

Tutto è nato dalla decisione del comune di Procida, luogo teatro delle riprese de “Il postino”, di dedicare uno spiazzale a Massimo Troisi, in un evento durante cui scoprire la targa commemorativa in memoria del compianto regista e alla quale era stata invitata, in qualità di madrina, Maria Grazia Cucinotta, la Beatrice del film che l’ha lanciata nel mondo del cinema.

Una presenza che però è rimasta tale solo nell’immaginazione, perché a Procida la Cucinotta non è andata, proprio a causa dell’alto cachet richiesto all’amministrazione comunale per presenziare all’iniziativa, una cifra evidentemente impossibile da pagare.

E così i cittadini intervenuti si sono dovuti “accontentare” del messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato per ricordare Troisi, dato che nemmeno Clarissa Burt ha potuto essere presente a causa di problemi con l’aereo che avrebbe dovuto portarla a Procida.

Non sono ovviamente mancate le polemiche verso Maria Grazia Cucinotta, che non ha tardato a replicare spiegando le sue ragioni:

Per gravi motivi familiari ho annullato ogni impegno. Ringrazio Troisi ogni giorno da 16 anni e in tutte le lingue del mondo, ingrata nei confronti del grande uomo che mi ha dato la possibilità di interpretare Il postino non credo proprio di esserlo. Se si sono rivolti al mio agente, io neppure lo so.

Insomma si tratterebbe di un’assenza giustificata e soprattutto sembra che non sia stata direttamente l’attrice a richiedere i 30.000 euro necessari per la sua presenza. Caso chiuso? Probabilmente sì, anche se il caso polemico tra le parti ha messo quasi in secondo piano l’omaggio a Massimo Troisi che Procida gli ha riservato.