Tutte le persone che si trovano in situazioni di sovrappeso lieve o importante hanno un motivo in più per riprendere a seguire una dieta con fiducia. In questi ultimi anni la nutraceutica – ovvero lo studio degli alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana – ha fatto passi in avanti, scoprendo le molte virtù di prodotti già presenti in natura come il caffè verde. 

Si tratta del normale caffè di cui si prendono i chicchi ancora verdi che non vengono sottoposti a tostatura, a differenza di ciò che avviene con il caffè tradizionale. Questo comporta il vantaggio che le proprietà chimiche e nutritive presenti nel chicco rimangono inalterate. L’estratto che se ne ricava è particolarmente ricco di antiossidanti, e sembra che ne contenga una quantità fino 4 volte maggiore del più noto e diffuso tè verde.

L’efficacia del caffè verde è dovuta ad un mix di principi attivi che stimolano il metabolismo dei grassi e riducono l’assorbimento degli zuccheri. Insieme a minerali, vitamine del gruppo B, acido tannico e altre sostanze utili al nostro corpo, i suoi chicchi contengono acido clorogenico (5-10%) in quantità nettamente maggiori rispetto a quelli del caffè torrefatto (1-5%). Questa molecola ha riscosso particolare interesse in campo nutrizionale ed è stata studiata per le sue spiccate proprietà antiossidanti, antibatteriche e antivirali. I risultati dello studio condotto nel 2012 dai ricercatori Vinson, Burnham e Nagendran per l’Università di Cranston, Pennsylvania, parlano chiaro. Tutti i partecipanti allo studio hanno perso circa il 16 % del loro grasso corporeo, pari a circa il 10 % di perdita di peso totale, senza effetti collaterali. Esistono anche altri studi, condotti su animali, in vitro e sull’uomo, che dimostrano come l’acido clorogenico sia efficace nel velocizzare il metabolismo, accelerando il naturale processo con cui il nostro organismo brucia i grassi. Inoltre, la ricerca rivela come esso diminuisca l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’intestino, rallentando così il rilascio di glucosio nel sangue con effetti positivi sulle persone che soffrono di diabete di tipo 2.

Un altro ottimo vantaggio che offre il caffè verde rispetto al caffè tostato sta nel fatto che oltre a contenere una dose minore di caffeina ne permette un rilascio lento e continuo e dunque un assorbimento più graduale e costante da parte del nostro organismo. Si evitano così dannosi picchi e si può godere dei benefici della caffeina (aumento dell’attenzione, vitalità, resistenza, ecc.) più a lungo. Da non sottovalutare anche il fatto che il ph del caffè verde è meno acido di quello torrefatto, quindi è meno lesivo per le mucose gastriche.

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