Il calcolo ciclo mestruale può essere importante per stabilire i giorni fertili e per non dover portare sempre con sé assorbenti e salviettine (per ciclo mestruale si intende l’insieme dei meccanismi che conducono all’ovulazione, vale a dire alla maturazione della cellula uovo).

Il ciclo è considerato normale quando compare a un ritmo di 28 giorni (contati a partire dal primo giorno della mestruazione) o comunque a un ritmo compreso tra i 25 e i 36 giorni. Possono esserci variazioni da donna a donna e  anche da ciclo a ciclo nella stessa donna. La durata del flusso è di 3-7 giorni e la perdita di sangue è compresa fra i 28 e gli 80 millilitri. Chi ha spesso cicli brevi o molto lunghi dovrebbe rivolgersi al ginecologo per indagare meglio le cause di questa situazione.

Vediamo come procedere con il calcolo del ciclo mestruale.

  • Il primo giorno del ciclo mestruale coincide con il primo giorno delle mestruazioni. Il sangue che costituisce il flusso mestruale è prodotto dallo sfaldamento del tessuto di rivestimento interno dell’utero (l’endometrio). Ogni mese, l’utero si prepara ad accogliere un ovulo fecondato, rendendo più spesse le proprie pareti e arricchendole di vasi sanguigni. Se, però, l’ovulo non è stato fecondato, le cellule che compongono l’endometrio muoiono, provocando la rottura dei capillari sanguigni della zona e dando origine alle mestruazioni. La variabilità del ciclo riguarda riguarda soprattutto questa prima fase.
  • Dal secondo giorno delle mestruazioni inizia la fase follicolare del ciclo:  si verifica un progressivo aumento nel sangue dei livelli di estrogeni (in particolare di estradiolo);  l’endometrio si ispessisce progressivamente, per prepararsi ancora una volta ad accogliere l’eventuale ovulo fecondato. Intorno al 14esimo giorno del ciclo si verifica l’ovulazione: il follicolo scoppia e l’ovocita si rende disponibile per l’incontro con gli spermatozoi maschili.
  • Dopo l’ovulazione inizia la fase luteale: ciò che resta del follicolo si trasforma in una ghiandola (corpo luteo) che produce estrogeni e progesterone, due ormoni necessari per le prime fasi di un’eventuale gravidanza. Infatti, ispessiscono ulteriormente l’endometrio.
  • Intorno al 24esimo giorno del ciclo mestruale, se la donna non è rimasta incinta, la funzione del corpo luteo si esaurisce e i livelli di estrogeni e progesterone calano rapidamente. Questo innesca, dopo circa quattro giorni, lo sfaldamento dell’endometrio e nuove mestruazioni. Il ciclo ricomincia.