Il caldo insopportabile è arrivato da qualche giorno in Italia con il fatidico Scipione l’Africano, così hanno chiamato l’anticiclone che arriva direttamente dal Sahara, ad aprire la torrida estate del 2012. Non bisogna sottovalutare gli effetti che le alte temperature hanno sul proprio organismo, perciò ecco alcuni suggerimenti per prendersi cura del corpo a queste temperature bollenti.

Viene direttamente dal Ministero della Salute il decalogo di consigli per affrontare il caldo africano senza farsi cogliere impreparati. La cura del corpo deve essere particolarmente indirizzata ai soggetti più deboli, come gli anziani, ma vale evidentemente per tutti, visto che le alte temperature affaticano, danno un senso di spossatezza e indebolimento a chiunque.

I consigli più elementari sono quelli di non uscire di casa durante le ore più calde, che però in questo periodo vanno dalle 11 alle 18, se non si potessero evitare allora è meglio coprirsi con cappello, creme solari e occhiali da sole. Sull’abbigliamento in particolare bisogna fare attenzione a non indossare capi aderenti, ma tessuti naturali, che assorbono meglio il sudore, e ampi. In questo modo si attenua il colpo di calore agevolando la traspirazione.

Per quanto riguarda casa e luoghi di lavoro, per quanto possa suonare paradossale, il consiglio più fruttuoso è quello di tappare le finestre con tende o tapparelle per non permettere ad alcun raggio di sole di portare tra le mura domestiche quel caldo infernale che opprime all’esterno. Aprirle soltanto dopo il tramonto del sole. E questo vale sia per chi ha l’aria condizionata come per chi ne è sprovvisto. Poi ovviamente tanta acqua: berne due litri al giorno in questo periodo è ampiamente consigliato, non fredda, e mangiare molta frutta e verdura per lo stesso motivo. Meglio anche ridurre alcolici e bevande gassate. Poi largo a docce tiepide e pediluvi o abluzioni su mani e braccia per ridurre la temperatura corporea. Ovviamente la ginnastica è meglio lasciarla per le ore serali.

Infine i consigli mirati per i soggetti più a rischio: considerare che la temperatura elevata in casa potrebbe non essere più quella adatta alla conservazione dei farmaci, da spostare quindi in frigo. Per anziani e persone con malattie croniche il consiglio è sottoporsi a maggiori controlli in caso ci fosse bisogno di adattare la terapia. E ancora: fare attenzione a quando si entra in macchina dopo lunghe ore di parcheggio senza ombre, e cercare di prendersi cura il più possibile di nonni, anziani o soggetti più deboli della propria cerchia, familiare e non.

Fonte: Ministero della Salute