In un paese famoso per la corruzione e l’informazione deviata come può essere la Russia, l’unico modo per accendere l’attenzione dell’opinione pubblica è quello di mostrare il proprio corpo nudo. Le prime a farne un’arma furono le studentesse del gruppo Femen, di cui vi abbiamo narrato le gesta, giovani ragazze che si battono contro l’alto tasso di prostituzione e i diritti negati alle donne.

A seguirne l’esempio un gruppo di donne della regione dell’Omsk, nella parte sudoccidentale della Siberia che, al grido di “La verità nuda“, hanno posato seminude per un calendario di protesta. Le giovani, in abiti discinti, appaiono accanto a slogan politici e di denuncia dei problemi che soffocano la regione e l’incapacità e la corruzione degli amministratori locali.

Il calendario verrà venduto per un costo di 25 rubli (8 euro) e, se otterrà il successo sperato, verrà replicato in versione maschile. Non c’è nulla di volgare nelle immagini proposte, piuttosto un messaggio chiaro che passa dalla denuncia contro i lavori mai iniziati della metropolitana locale, oppure dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali, dalla mancanza di alloggi fino alla deforestazione indiscriminata della regione.

Il calendario de La verità nuda è stato spedito al sindaco dell’Omsk, Viktor Schreiber, che pare non abbia gradito il dono.

Come sottolinea il sito Web Newsru.com:

Come il secondo calendario delle studentesse di Mosca, anche questo ha un sapore fortemente politico. Le giovani ragazze infatti non mostrano solo i loro corpi, ma anche i problemi con gli amministratori della regione.