La “dolce attesa” è uno dei momenti più belli nella vita di una donna che sta per dare alla luce una nuova creatura: un’esperienza di nove mesi che genera un vero e proprio calendario gravidanza, con le fasi più importanti da tenere d’occhio e gli esami clinici da sostenere.

Durante questo periodo tutto si trasformerà, dal feto stesso alle forme della mamma ma anche le proprie abitudini quotidiane: nonostante, però, sia un momento ricco di emozioni – non solo per la neomamma, ma anche per il neopapà -, la gravidanza è infatti un periodo pieno di molte domande e timori circa le più disparate questioni che vanno dagli esami agli eventuali pericoli per il feto fino all’alimentazione.

Specialmente per chi diventerà mamma e papà per la prima volta, ecco quali sono i momenti più importanti durante la gravidanza e cosa succede nella gran parte dei casi durante i nove mesi di gestazione.

  • I primi esami per la mamma. Durante i tre trimestri è importante che la neomamma si sottoponga a dei test specifici per riscontrare eventuali anomalie proprie o del nascituro. Per lei vi sono degli esami di routine tra cui analisi del sangue e delle urine – raccomandato da fare specialmente all’inizio, per individuare i livelli di Beta HCG, ovvero l’ormone della gravidanza.
  • I primi esami per il feto. A partire generalmente dall’ottava settimana di gestazione – quindi il secondo mese – in genere viene consigliato di svolgere i primi esami per vedere la situazione del proprio feto. In questo caso, infatti, viene svolta la prima ecografia, che inizia a mostrare la presenza del piccolo. Questo periodo viene scelto specialmente per le mamme che in precedenza ha avuto perdite di sangue o aborti spontanei e vengono sottoposte a ecografia transvaginale per essere certi che la gravidanza non sia extrauterina. Attraverso questo tipo di esame, inoltre, si potrà sentire per la prima volta il battito del feto, in quanto nel secondo mese il nascituro – che avrà la forma poco più di un fagiolino – ha già iniziato a sviluppare il proprio sistema circolatorio, il cuore insieme anche a sistema nervoso e cervello.
  • I primi tre mesi. Questo è senza dubbio il periodo più importante e cruciale per la gravidanza di una donna. Nelle prime dodici settimane di gravidanza, infatti, il feto può essere definito ancora a “rischio” e la donna, quindi, incline ad un aborto spontaneo. Per questo in molte, seguendo la superstizione, preferiscono non rivelare la propria gravidanza se non dopo questo periodo, in cui il bambino viene definito “fuori pericolo”.
  • Il secondo trimestre. Dopo i primi tre mesi il feto continua il suo sviluppo, ma continuano anche gli esami a cui la madre deve sottoporsi. A partire dalla quindicesima settimana vengono eseguiti, infatti, degli screening per vedere se il proprio feto è affetto dalla sindrome di Down o altre anomalie che affliggono i cromosomi: a seconda del caso vengono eseguite anche amniocentesi o villocentesi (che possono mettere a rischio la salute del feto in quanto invasivi), o in alternativa la translucenza nucale.
  • Maschio o femmina? Nel secondo trimestre il feto inizierà a sviluppare molti parti del corpo – dalle dita dei piedi alle ciglia ai primi denti da latte nelle gengive – e sarà anche possibile definire il sesso del nascituro: insieme allo sviluppo degli arti e la sua crescita, a metà gestazione verrà richiesta una nuova ecografia attraverso la quale si potrà definire se il feto sarà un maschio o una femmina. Tra la 21esima e la 23esima settimana il feto inizierà a sviluppare anche i sensi – con le papille gustative che iniziano a formarsi nella lingua – e lo scheletro, tra ossa e cranio che inizieranno a diventare più solidi, ma non completamente. In questo periodo, infatti, viene richiesta un’ecografia morfologica o strutturale per vedere se la crescita di questi ultimi – specie la colonna vertebrale – sia corretta.
  • La metamorfosi del corpo materno. Man mano che il nascituro cresce, il corpo della mamma dovrà adattarsi per accoglierlo al meglio nella sua pancia. Per questo motivo con il passare dei mesi la “gestante” inizierà a notare diversi cambiamenti nel proprio corpo che partono ovviamente dalla pancia che diventerà man mano più grande. Durante il primo trimestre potranno essere avvertiti anche i primi sintomi della gravidanza, accompagnati soprattutto dalle nausee e irritabilità insieme alle classiche “voglie”: nel secondo trimestre, invece, è normale se si accusa un po’ di fiato corto – in quanto l’utero potrebbe tendere a spingere contro il diaframma andando a lasciare così poco spazio ai polmoni -, mentre nel terzo trimestre si tende ad accusare stanchezza e fastidi alle gambe tra cui formicolii o crampi a piedi e gambe.
  • Gli ultimi appuntamenti prima del parto. Nelle ultime dieci settimane di gestazione la neomamma si sottoporrà alle ultime visite ginecologiche e di prassi prima di dare alla luce il nascituro. Questi in particolare servono per capire se il bambino nascerà prematuro, se è ancora in posizione podalica oppure a testa in giù, per tenere sotto controllo le contrazioni – che dovrebbero iniziare a verificarsi più o meno dalla 30esima settimana – e se sarà il caso di optare per un parto naturale o per un cesareo. Le ultime visite di prassi sono motivo di grande gioia per i neogenitori in quanto significa che il conto alla rovescia per il nascituro può ufficialmente iniziare.