Giunge dalla California una notizia che ha dell’incredibile: una donna ha cercato di vendere il proprio figlio in un grande centro commerciale statunitense, per l’irrisoria cifra di 25 dollari. La colpevole si chiama Samantha Tomasini, ha solo 20 anni e, con tutta probabilità, è stata fomentata dal compagno 38enne, Patrick Fousek.

La vicenda ha avuto luogo nei pressi di Salinas, in un negozio della grande catena commerciale Wallmart. La donna si è posta all’entrata del centro commerciale e ha iniziato insistentemente a proporre ai passanti l’acquisto del proprio bambino, di soli 6 mesi. Con lei il compagno che, a quanto sembra, l’ha spinta a questo folle gesto.

Di primo acchito, gli addetti alla sicurezza di Wallmart non hanno dato peso alla giovane, pensando fosse solamente uno scherzo di cattivo gusto. Quando però i toni della Tomasini si sono fatti più pesanti, le guardie hanno deciso di contattare la polizia locale, che ha provveduto ad arrestare la coppia e a fornire assistenza al neonato. L’uomo, inoltre, stava godendo della libertà vigilata per crimini minori.

Alla base di questo atto estremo vi sarebbero dei trascorsi di abuso di sostanze psicotrope e, in quest’ottica, appare chiara la cifra irrisoria richiesta: probabilmente il costo di una dose. I due dovranno ora affrontare un processo e, come lecito aspettarsi, il minore verrà affidato alle cure delle istituzioni competenti.

Si tratta di un caso molto serio di disagio sociale e personale: può una madre arrivare a vendere il proprio bambino per pochi attimi di felicità? A quanto pare, la dipendenza può superare ogni limite della coscienza.