Fosse stato concepito in epoca femminista, un personaggio come quello di Hank Moody, interpretato da David Duchovny nella serie tv cult Californication, avrebbe avuto vita brevissima. Per chi non l’avesse mai visto, cerchiamo di sintetizzare in poche parole la filosofia di vita di Hank: totalmente inaffidabile su qualsiasi fronte – forse, a tratti, si salva come padre -, donnaiolo incallito, dedito a vita sregolata, perennemente in crisi esistenziale e attaccato alla bottiglia.

Mettendo da parte tutte le ragioni psicologiche e psicanalitiche per cui uno come Hank si comporti così, la domanda fondamentale che ci poniamo qui è: come cavolo può, uno così, piacere tanto alle donne? E di motivazioni ne abbiamo trovate un bel po':

- Hank è fisicamente e mentalmente affascinante, con quella faccetta attira sberle in grado, non si sa come, di farsi perdonare sempre qualunque cosa

- E’ il classico “stronzo” dal cuore tenero che manda in brodo di giuggiole la maggior parte delle donne. E spieghiamo il perché: prima di tutto perché con uno come Hank Moody, dalla vita incasinata, si attiva subito la funzione “io ti salverò” da crocerossina tipica dell’animo femminile; poi perché un donnaiolo come lui accende nella donna il desiderio di sfida: essere colei che lo riporterà sulla retta via, che lo spingerà a cambiare vita e ad amare solo lei.

Ovviamente con i tipi come Hank Moody è bene andare con i piedi di piombo: è il classico uomo che dovresti cancellare immediatamente dalla tua vita dopo la prima volta che sei uscita con lui, nell’attimo stesso in cui metti il piede fuori dal suo letto o lui lo mette fuori dal tuo. Qualsiasi altro tipo di coinvolgimento emotivo non è concesso.

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