E con il calo del potere d’acquisto ha subito un duro colpo la proverbiale propensione al risparmio degli italiani. Così i dati Istat in “Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società” nel terzo trimestre del 2011. Peraltro la crisi picchia forte e decisamente il potere d’acquisto ne ha fortemente risentito. Secondo i dati Istat, la propensione al risparmio delle famiglie, nel periodo, si è attestata all’11,6%, in lieve diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia al terzo trimestre 2010.

Il tasso di investimento delle famiglie, nel terzo trimestre 2011, non è cambiato rispetto al terzo trimestre del 2010, attestandosi al 10%, ma è in lieve diminuzione nel terzo trimestre 2011. Il tasso di investimento è stato pari al 22,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e invariato rispetto al terzo trimestre del 2010. È aumentata, invece, la spesa delle famiglie per i consumi finali in valori correnti: precisamente dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% sul terzo trimestre 2010.