Scendono finalmente gli spread applicati dalle banche sui tassi dei mutui. La prima banca che ha ritoccato gli spread portandoli al di sotto del 3% è stata Cariparma, che ha lanciato la “Campagna Mutui casa” allo scopo di ampliare il plafond dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto della casa.

L’Istituto propone uno spread sul tasso variabile con durata 20 anni al 2,6%, ma sale al 2,85% per il trentennale. È scesa sotto la soglia del 3% anche Bnl-Bnp Paribas con uno spread al 2,95 per cento. E Webank propone mutui variabili (da 20 a 30 anni) con uno spread del 2,7 per cento. In corso un nuovo trend, quindi, che però pare riguardi in genere solo i mutui a tasso variabile.

Per i prestiti a tasso fisso solo Bnl e Barclays si rendono disponibili, ma con spread che superano il 3 per cento, allargando così la forbice tra i tassi finiti applicati sui mutui variabili e sui fissi e producendo un risparmio per i tassi fissi tra i 250 e i 300 punti base.

Stabilire quali siano i fattori che hanno portato a questa iniziale svolta del mercato per ora non è semplice e, peraltro, non può essere solo la liquidità arrivata dalla Bce a movimentare il mercato nei prossimi mesi. Può anche darsi che ci siano più in là altri cambiamenti. Può darsi anche che le banche si diano altre strategie per l’erogazione dei mutui. Ma tutto è solo nelle ipotesi: la risposta si avrà nei mesi che verranno.