Il popolo italiano prende spesso spunto dalle abitudini e dalle iniziative made in USA, importa facilmente stili di vita e di alimentazione, ed è quello che è successo anche questa volta. Scrivere, infatti, il numero di calorie accanto a ogni piatto presente nel menu di un ristorante si è rivelato molto produttivo per gli americani ed ecco che anche i ristoratori italiani hanno voluto provare l’esperimento.

Tutto parte dalla tesi posta da tre economisti dell’Università americana di Standford, i quali si sono chiesti cosa sarebbe successo se, in un ristorante o in un take away, accanto al piatto proposto fosse indicato anche il numero di calorie. Così, quello che hanno scoperto studiando i risultati di due grandi catene di ristoranti è davvero rassicurante. I consumatori americani correttamente informati hanno ridotto del 6 per cento le calorie medie consumate e, inoltre, le catene di ristoranti che hanno adottato una tale trasparenza di informazioni non hanno avuto cali dei profitti.

Nella maggior parte dei casi, quella che prevale è la paura di ingrassare ed è per questo che comunicare quanto è calorico il pollo fritto o un piatto di lasagne si è rivelato un buon affare per i ristoratori e un ottimo incentivo per i clienti a trattenersi. A New York, per esempio, dichiarare le calorie sui menu è obbligatorio, in Italia invece non c’è ancora nessun obbligo ma solo qualche valido esperimento.

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I ristoratori del Bel Paese, infatti, si dicono soddisfatti dell’iniziativa perché sono sempre più i clienti esigenti che, stanchi del solito pasto preconfezionato al bar, scelgono di mangiare in un ristorante e di scegliere tra le alternative proposte. Menu ipocalorici di carne, di pesce o vegetariani, addirittura menu per celiaci, stanno incrementando i guadagni dei ristoratori e, inoltre, favoriscono la diffusione di una nuova mentalità, una sorta di compromesso fra le sane abitudini alimentari e il piacere della cucina italiana.