La New York Fashion Week entra nel vivo con la collezione Calvin Klein Autunno Inverno 2017-2018 disegnata da Raf Simons, nuovo Chief Creative Officer della casa americana, che presenta le linee uomo e donna contemporaneamente.

La sfilata è stata anticipata, il 3 febbraio, dal nuovo logo Calvin Klein, molto più semplice del precedente, pubblicato su Instagram come “un ritorno alle origini” e realizzato dal grafico inglese Peter Saville, famoso soprattutto per le copertine dei dischi della casa discografica Factory Records, quella dei Joy Division e dei New Order. Simons, d’altronde, ha usato più volte le grafiche di questi dischi come fonte di ispirazione per il suo lavoro.

Lo stilista belga sembra trovarsi davvero a suo agio attingendo a piene mani nel patrimonio Calvin Klein, fatto di pezzi minimalisti e unisex. Quelle linee pulite e funzionali che erano ormai andate a noia dalle parti di Dior (dove Simons è stato fino al 2015), per il brand statunitense assumono tutto un nuovo sapore, declinato in pezzi portabili e facilmente abbinabili tra di loro.

La location scelta è un’installazione permanente dell’artista Sterling Ruby, un artwork voluto da Raf Simons come simbolo per il suo nuovo approccio curatoriale, che celebra l’America che non si chiude e non alza i muri, il paese che ha fatto del culto della diversità uno dei suoi vessilli. Così, in una gelida mattinata newyorchese sferzata ancora dalla tempesta di neve che ha bloccato i voli in città, è andata in scena la sfilata in onore dell’America, di una collezione adatta per andare al lavoro, per affrontare estenuanti giornate in ufficio, ma che propone anche qualche pezzo più originale perfetto per cocktail non troppo formali.

Ed è proprio informale una delle parole chiavi che muove l’intera sfilata, dai pantaloni a vita bassa alle camicie con automatici e colletto a punta, dalle femminili gonne a sigaretta ai deliziosi cappottini di cammello.

Tailleur grigi, doppiopetto e tailleur pantaloni per una moderna donna in carriera che trova nel colore improvviso il suo riscatto dal grigio lavorativo: una sorta di linee anni Ottanta ingentilite e rese più rigorose dal minimalismo del belga; sussurrati contrappunti fatti di arancione, fucsia, verde e viola.

Galleria di immagini: Calvin Klein Autunno Inverno 2017-2018, foto

Da segnalare le maniche di lana colorate da portare in maniera asimmetrica ora sui cappotti ora sui tubini trasparenti. Poche altre le concessioni, se non qualche stampa geometrica, qualche piuma, un interessante gioco di trasparenze ottenuto con un materiale plastico. Un pizzico di denim, che da Calvin Klein non può certo mancare, dà indicazioni precise su come saranno i jeans di tendenza il prossimo anno: a vita bassa, ma non troppo, con gamba dritta.

Tra gli accessori, spicca la tracolla rigida di forma rettangolare con grosso logo in evidenza e catena argentate, che – c’è da scommetterci – si candida già da ora a divenire una delle it bag della prossima stagione.

Nel front row, visibilmente soddisfatte, Anna Wintour (a dire il vero, più compassata delle altre come da copione), Suzy Menkes, Sarah Jessica Parker, Lauren Hutton.

This is not America“, canta David Bowie nel finale di sfilata: è infatti un tocco di glamour tutto europeo quello che Raf Simons (uscito a raccogliere gli applausi in compagnia del fedele Pieter Mulier, diventato da suo braccio destro Creative Director di Calvin Klein) è riuscito a infondere a questa bella collezione altrimenti molto americana.

Per acquistare questi capi, a differenza di quelli di molti altri brand americani, bisognerà attendere settembre. I look di Calvin Klein by Appointment, invece, apparsi online con dei brevi testi introduttivi a cura dello stesso Simons e Pieter Mulier, realizzati su misura e pensati per offrire pezzi unici a una clientela d’èlite, verranno lanciati ad aprile.