Pensare di cambiare lavoro nel panorama professionale odierno risulta un po’ difficile: spesso siamo costrette a dover accettare mansioni che non ci soddisfano per far quadrare il bilancio familiare, con la conseguenza di dover rinunciare a un pizzico di felicità per poter addormentarci più tranquille la sera.

Ma spesso capita che anche gli impieghi che un tempo avevamo accettato con gioia e grande entusiasmo finiscano per stufarci, e farci perdere quell’intraprendenza che tutti prima ci invidiavano. Ma quali sono i segnali che corpo e mente ci comunicano e che dovremmo ascoltare e tradurre in scelte importanti?

Tra le motivazioni che più spingono le donne a perdere entusiasmo e interesse per ciò che fanno c’è sicuramente la mancanza di stimoli da parte di titolari e superiori: lavorare in un ufficio in cui tutti i dipendenti, tranne noi, hanno guadagnato una promozione ci fa sentire poco apprezzate, una sensazione che, a lungo termine, si tramuta in svogliatezza e mancanza di passione.

Di natura diversa, ma non meno importanti, le sensazioni di ansia e frustrazione che ci stringono la gola una volta entrate in ufficio: il lunedì viene vissuto con angoscia e dolore, anche fisico, e tra una fattura e una telefonata prende corpo la fantasia di poter essere un’altra persona con un altro impiego, altri colleghi e un futuro diverso davanti.

Sognare continuamente di fare un altro lavoro, infatti, segnala inequivocabilmente che è ora di cambiare: analizzate gli ultimi anni e considerate ciò che avete imparato, i passi avanti che avete svolto, le nuove competenze acquisite e le prospettive future. Parlatene con il vostro superiore programmando con lui, o lei, un incontro privato affrontando la questione e vagliando le eventuali proposte di crescita che vi verranno offerte; ricordate che il vostro contributo per l’azienda è fondamentale e valido per il funzionamento dell’area nella quale lavorate, ed è un vostro diritto scegliere di poter passare oltre nel caso in cui non siate soddisfatte.

Come ripartire alla grande? Iniziando a delineare il profilo che volete ricoprire all’interno di una nuova realtà lavorativa e scoprendo le competenze che servono per realizzare il vostro progetto. Riprendete in mano i libri, se necessario, scoprite le lacune che dovete colmare per iniziare a essere prese in considerazione nel campo che avete scelto e operate per realizzarvi verso l’obiettivo che desiderate.

L’unico limite che potreste incontrare lungo il percorso? La paura e il timore di non farcela, limiti solo vostri che potranno essere annientati dal coraggio e dalla voglia di fare.

Fonte: Cosmopolitan