Buone notizie per le donne che amano camminare, purché siano disposte a farlo per almeno 3 ore e mezzo ogni settimana: questa attività fisica low cost è infatti in grado di ridurre il rischio di essere colpite da ictus.

Una news che arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Stroke, e che aggiunge un beneficio in più ai tanti già legati al walking. Camminando regolarmente si dimagrisce e si guadagna in salute, limitando notevolmente il rischio ictus: una teoria che, tuttavia, esclude il sesso forte.

=> Scopri tutti i benefici del walking

I ricercatori spagnoli a capo della ricerca, infatti, hanno preso in esame 33mila persone di entrambi i sessi per 12 anni, monitorando l’attività fisica svolta e lo stato di salute. Al termine del periodo stabilito, ad esempio, sono stati riscontrati 442 casi di ictus totali, ma nelle donne che avevano camminato più di 210 minuti alla settimana l’incidenza di questa problematica si è ridotta fino al 43%, mentre nessuna variazione è stata riscontrata sulla popolazione maschile. Una disparità alla quale, per il momento, non è stata data alcuna spiegazione.

=> Leggi come dimagrire camminando

La ricerca ha evidenziato un altro aspetto molto interessante: sembra che nelle donne che hanno svolto un’attività fisica più intensa rispetto alla semplice camminata, i benefici siano stati minori. Andare in palestra e seguire un corso di step o aerobica per un’ora a settimana, ad esempio, “vale meno” che camminare mezzora ogni giorno.

=> Scopri i benefici del Fitwalking

È sempre lo studio a fornirci alcuni dati validi per pianificare un’attività fisica salutare e vantaggiosa per la salute: 30 minuti di camminata alla velocità di 4 chilometri orari consente di bruciare circa 100 calorie, che salgono a 200 se si procede a passo spedito raggiungendo i 7 chilometri orari.

José María Huerta, che ha condotto lo studio, ha comunque focalizzato l’attenzione sul reale significato della ricerca, lanciando un monito valido per entrambi i sessi e tutte le età.

«Il messaggio per la popolazione rimane simile: essere regolarmente impegnati in un’attività ricreativa moderata fa bene alla salute.»