La Francia è, da sempre, molto avanti nella comunicazione sociale. Spesso con campagne di sensibilizzazione considerate aggressive, ma certamente di grande impatto e penetrazione: dalla recente campagna antifumo che paragona il tabagismo a un atto di sottomissione sessuale, a quella contro l’abuso di alcool che mostra i devastanti danni sul feto.

Ma, per la campagna di sensibilizzazione sulla contraccezione, ha davvero esagerato:

Bisogna attendere che gli uomini siano incinti affinché la contraccezione riguardi tutti noi?

Una serie di video mostrano un uomo fare il test di gravidanza in un bagno pubblico, con tutto il pathos della situazione, e un giovane su un lettino mentre spinge per partorire.

Fondamentale il concetto che si vuole far passare: la contraccezione deve riguardare sia la donna che l’uomo. E mostrare le immagini che, solitamente, conosciamo con protagonista una donna invertendo completamente il genere, dovrebbe far riflettere di più gli uomini stessi sul ruolo che hanno nel concepimento.

La campagna di informazione fa parte di un più ampio progetto di educazione sessuale e prevenzione. Secondo i dati raccolti in Francia, infatti, nel 2007 il 30% delle donne, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, che ha ricorso a un’interruzione volontaria di gravidanza non ha fatto uso di alcun mezzo contraccettivo.

Sul sito francese dedicato alla contraccezione, sponsorizzato dall’INPES, sono visionabili tutti i video di questa interessante campagna. E non lasciatevi trarre in inganno dall’eventuale scoglio linguistico, perché le immagini sono veramente eloquenti.