Ci sono casi in cui il momento più bello nella vita di una donna, cioè quello di mettere al mondo il proprio figlio, può trasformarsi in un vero e proprio trauma: molte spesso, infatti, le donne subiscono abusi in sala parto, sono trascurate e maltrattate proprio in quelle ore così delicate, diventando vittime di un’assistenza medica molto superficiale, sbrigativa e per niente umana.

Per dar voce a queste donne è nata la campagna #bastatacere che ha l’obiettivo di raccogliere le testimonianze di chi ha subito questi maltrattamenti fisici e psicologici a causa del personale dell’ospedale che, spesso, tende ad essere poco sensibile e molto brusco sia nei trattamenti medici che nei comportamenti.

La campagna social permette a queste partorienti di pubblicare sulla pagina Facebook dedicata un autoscatto senza viso, per rimanere anonime, con un foglio su cui è raccontata la loro esperienza negativa legata al parto.

In pochissimi giorni è stato, così, possibile raccogliere decine e decine di testimonianze che denunciano violenze di ogni tipo: “Il mio parto è stato un trauma, di cui ho avuto incubi per un mese. Mi sono sentita violentata, visitata da mille mani senza nessun tatto. Ho avuto un travaglio interminabile, sempre costretta a stare ferma per i tracciati. Parto indotto con ossitocina sintetica, kristeller, episiotomia (che mi ha resa incontinente per 30 anni!). Bambina portata subito via. Ho combattuto contro depressione post parto. Chi ci ridarà le gioie perse?“; “Dopo avermi portato via il bambino, ho iniziato a piangere. A singhiozzare, volevo il mio bambino. ‘Portatemi il mio bambino! Lo voglio vedere!’. ‘Signora, se piange non riusciamo a ricucire!’. ‘Falle la puntura!’. E mi hanno addormentata così, con la faccia rigata dalle lacrime“; “Terza gravidanza finita con aborto interno al quinto mese. Dopo aver partorito la mia bambina senza vita, l’ostetrica mi dice: Signora, che dice se adesso si ferma ad avere figli?“; “Induzione a 39 settimane perchè ‘signora, la bimba è troppo grande’. Risultato: fallita induzione e cesareo. Peso della bimba: 3, 685 kg“.

Parole forti grazie alle quali è stata anche depositata una proposta di legge, “Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato e per la promozione del parto fisiologico“, per garantire piena sicurezza alle partorienti e ai piccoli appena nati.