Fino a qualche tempo fa non esisteva una cura contro le smagliature, i segni antiestetici dovuti alla perdita di elasticità dei tessuti. Nemmeno la prevenzione alla rottura delle fibre elastiche del derma portava risultati soddisfacenti. In poche parole, tali segni sono indelebili e anche donne giovanissime possono esserne colpite.
Le striature rossastre che colpiscono zone come cosce, addome, seno e glutei, potevano essere trattate soltanto con agenti chimici o laser, non solo la loro riduzione però non è garantita, ma si rischia anche di peggiorare la situazione con nuove cicatrici.
Tuttavia, al giorno d’oggi potrebbe cominciare un’era rivoluzionaria nel campo della cura del corpo: una tecnica soft, basata sull’utilizzo dei campi magnetici e molto usata nella medicina sportiva, potrebbe attenuare i segni delle smagliature.
Secondo il chirurgo Pier Antonio Bacci, la biodermogenesi presentata alla Fiera dell’estetica e del Benessere “Roma International Estetica” sarebbe in grado di curare i tessuti:
Si basa sull’utilizzo dei campi magnetici e delle onde quadre, sfruttate per ristrutturare i tessuti danneggiati dagli strappi muscolari.
Per dimostrarne la validità, è stato condotto uno studio dell’Università di Pisa su 18 pazienti, articolato in tre fasi distinte: la riduzione dello spessore corneo, una fase di nutrimento e una di rigenerazione attraverso macchinari che sfruttano le radiofrequenze. I risultati sono davvero positivi: oltre ai miglioramenti estetici e visibili, la biopsia del tessuto ha riscontrato dei cambiamenti sostanziali.
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