Un esperto di Bioninformatica chiamato Raul Rabadan ha scoperto una “droga” in grado di scatenare il cancro al cervello: la “droga” dei tumori si chiama FGFR-TACC, dalle sigle delle due proteine che le danno origine, fondendosi.

In pratica la proteina in questione è in grado appunto di scatenare il cancro al cervello, di alimentarlo e di legarlo a sé, rendendolo dipendente dalla stessa. Il meccanismo è stato scoperto nel più aggressivo tumore del cervello, ovvero il glioblastoma, ma con ulteriori ricerche si potrà comprendere se è anche alla base di altre forme di cancro. I ricercatori hanno spiegato che:

«Sappiamo che questo gene ha un’enorme potenza oncogenica e che agisce in un preciso momento durante la moltiplicazione cellulare, contribuendo a rendere il corredo genico della cellula estremamente instabile, una condizione che favorisce il cancro. Abbiamo passato in rassegna una lunga serie di alterazioni genetiche, che variano da paziente a paziente. Crediamo che questo studio sia un primo passo verso un metodo personalizzato della cura dei tumori maligni del cervello».

L’alterazione è stata individuata nel 3% dei pazienti con il glioblastoma, e la notizia positiva della scoperta risiede nel fatto che questa “droga” potrebbe anche diventare il tallone d’Achille dei tumori: colpire la proteina FGFR-TCC significherebbe andare anche a colpire il cuore del cancro. Osserva l’autore dello studio, infatti, che:

«si sta andando sempre più verso la possibilità di definire i tumori maligni come malattie genetiche e non come malattie legate a un organo. Il loro tallone di Achille è adesso l’alterazione genetica che li causa e che può essere la stessa in tumori in organi diversi».