Le donne colpite da questo terribile male rischiano, oltre che l’aggravarsi del tumore stesso, fratture ossee a causa dello scarso livello di vitamina D. Ciò è emerso dallo studio della malattia fatto presso la Clinica Oncologica del Cancro al Seno di San Francisco.

Luke Peppone, il medico che ha coordinato lo studio, afferma che sulle 166 donne controllate, circa il 70% aveva la vitamina D a livello bassissimo. Ciò causa un indebolimento del corpo che potrebbe abbattere ancora di più lo stato fisico, ma soprattutto psicologico, della paziente. Purtroppo la vitamina viene notevolmente ridotta a causa dei trattamenti chimici per la cura del tumore, cioè cure ormonali e chemioterapia.

È stato inoltre sottolineato che per un maggiore supporto psico-fisico, medici e pazienti devono collaborare per l’assunzione dell’indispensabile vitamina D poiché, secondo le ricerche del Dott. Peppone, un’alta dose settimanale fornisce alle ossa la protezione di cui necessitano.

Purtroppo è stato riscontrato che eventuali metastasi altamente attive, ed espansive nel corpo della donna, possano portare fratture più o meno gravi, fino, in alcuni casi, alla necessità dell’uso di busti o altri sostegni ortopedici.