Il cancro al seno può essere scoperto allo stadio iniziale? Sembra proprio di sì, stando a una scoperta degli studiosi dell’Imperial College di Londra. Secondo lo studio, pubblicato sul Cancer Research, ci sarebbe una connessione tra l’insorgere del tumore al seno e delle modifiche al DNA dei globuli bianchi dovuti alla metilazione.

Proprio in queste settimane era stato scoperto che la metilazione è un fattore importante che causa il cancro al seno: era stato detto che anche l’alcool, oltre al fumo, del quale già si era a conoscenza come fattore cancerogeno, comportava un fattore di rischio, e il rischio aumentava se il consumo era reiterato sebbene esiguo, piuttosto che non occasionale.

La metilazione è infatti un processo che rende i geni sensibili a fattori ambientali, tra i quali rientra in primo luogo l’inquinamento, in particolare quello da diossina, ma rientrano anche il fumo e l’alcool. La metilazione può essere responsabile dell’attivazione e della disattivazione dei geni, in particolare il gene ATM, che sa tempo si sa legato a linfomi e leucemie. Ma questa scoperta sul cancro al seno potrebbe cambiare in meglio la salute di molte donne.

Con un esame del sangue infatti si può risalire e prevenire il tumore tra i 3 e gli 11 anni da un’eventuale tragica diagnosi. Lo studio è stato condotto sui campioni di sangue di 1380 donne: di queste 640 hanno sviluppato il tumore alla seno. L’analisi ha portato a indicare la metilazione come responsabile della malattia.