Il vino può portare il cancro al seno? C’è un nuovo studio che parla della connessione tra consumo di alcool e questo tipo di tumore femminile: non solo le sigarette quindi sarebbero foriere di maggiori rischi per le donne, ma anche l’alcool, e non c’entra la quantità nel caso in cui il consumo sia giornaliero.

Non c’è una vera connessione tra cancro al seno e vino in senso stretto, ma il pensiero in Italia è normale che vada a questa bevanda, che costituisce un pilastro per l’economia nazionale, ma anche un consumo abituale sulle nostre tavole. Non solo, sotto accusa finiscono anche birra, amari e cocktail: non è la bevanda in sé ma sarebbe l’alcool a fare male.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Alcohol and Alcoholism ed è stato condotto dai ricercatori dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano: secondo la ricerca, il consumo quotidiano di bevande alcooliche, anche in poca quantità, aumenterebbe il rischio di cancro al seno del 5%. Se il consumo non solo è reiterato ma anche abbondante, il rischio sale verticalmente al 40-50%. L’analisi ha portato a esaminare dei soggetti, giungendo a un’incidenza di 44552 casi in non bevitrici e 77539 in bevitrici moderate.

I ricercatori guidati da Carlo La Vecchia del Mario Negri, Vincenzo Bagnardi dell’università Milano-Bicocca e Helmut K. Seitz, hanno spiegato:

«L’alcol è responsabile di circa il 5% di tutti i tumori al seno in Nord Europa e Nord America, e fino al 10% in Paesi come l’Italia e la Francia, dove il consumo di alcol è diffuso tra le donne. Il cancro al seno è diverso dagli altri tumori associati all’alcool perché anche piccole dosi possono aumentare il rischio, che è più forte nei tumori positivi per i recettori agli estrogeni (aumento del 27%) rispetto a quelli negativi (aumento del 14%).»