Al via la campagna di sensibilizzazione “nastro rosa” per il mese della prevenzione del cancro al seno. Testimonial d’eccezione Elisabetta Canalis, che invita le più giovani a sciogliere il tabù dell’auto palpazione per imparare a riconoscere il minimo cambiamento del proprio seno.

Ogni anno si registrano un milione di nuovi casi nel mondo, 37 mila solo in Italia e, benché la mortalità sia in calo, sembra crescere il numero delle donne colpite dalla malattia sotto i 40 anni.

Secondo i risultati di una ricerca che Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, ha condotto in collaborazione con Mundipharma su un campione di 500 pazienti con tumore al seno, circa il 60% accusa dolori dovuti alla mancanza di cure adeguate.

Il dolore rende la quotidianità più difficile e inaccettabile, incidendo in modo rilevante sullo stile di vita. Per questo alcuni medici suggeriscono il ricorso, parallelamente alle terapie tradizionali, a metodi alternativi olistici, che prendono in considerazione la persona nella sua totalità, costituita dal corpo e dalla mente.

Ecco che allora lo yoga, l’agopuntura, l’ipnosi e altre tecniche di rilassamento, permettono a queste donne di ritrovare il tempo e lo spazio per prendersi cura della propria mente per accettare il proprio corpo.

Sarà compito della Commissione ministeriale sulla terapia del dolore concentrare la propria attenzione affinché, in futuro, vengano ammesse nei protocolli cure palliative che possano garantire una migliore assistenza per ridurre la sofferenza. Ma sempre più scarsi sono i fondi per la ricerca.

Al momento la diagnosi precoce, grazie a ecografie e mammografie, è l’unica vera arma contro il carcinoma alla mammella, con un margine di guarigione che supera il 90%.

Intanto, per tutto il mese di ottobre, sarà possibile fissare un appuntamento presso uno degli ambulatori della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Lilt, per una visita senologica,controlli ed esami.