Il cancro è una delle malattie che spaventa di più le giovani donne. La paura però ha anche effetti positivi, poiché sono ormai in molte a ricorrere allo screening per i tumori femminili, raggiungendo delle percentuali altissime al nord Italia e sfiorando quasi la totalità delle donne in età critica nel Lazio. Ma ci sono sempre delle domande che ogni persona di pone e che necessitano di risposte serie quando si parla di cancro, con particolare riguardo per i tumori femminili, quelli che riguardano la sfera più intima di ogni donna, perché anche la guarigione potrebbe compromettere la propria femminilità se ci saranno danni permanenti.

Una delle domande più ricorrenti in tema di cancro è quanto l’esposizione ai raggi X possa essere cancerogena. È vero che le giovani donne sono più sensibili a questo tipo di esposizione, in particolare quando si ha il gonfiore tipico del ciclo mensile, tanto che i medici sconsigliano la mammografia sotto i 40 anni. In generale bisogna tenere presente che l’esposizione ai raggi X e in generale agli agenti cancerogeni ogni giorno non è mai zero, anche se sottoporsi a una radiografia consente di assumere le radiazioni assunte normalmente in dieci giorni. E sottoporsi a una TAC è anche peggio. Dato che sono esami che devono essere eseguiti e che vengono prescritti, si spera, con non troppa facilità, l’importante in questi casi è proteggere la zona delle ghiandole tiroidee.

Una domanda che non ha una risposta completa è, se il tumore alla cervice uterina causato dal papilloma virus, anche il tumore al seno è causato da un virus? Si tratta di una domanda le cui risposte arriveranno alla lunga: se si è scoperto che anche alcune forme di leucemia hanno una natura virale, e ci sono voluti venti anni per scoprire il papilloma virus, ci vorrà molto tempo per comprendere se le ipotesi di alcuni studiosi sono esatte. Se così dovesse essere, potrebbe essere molto positivo, perché si riuscirebbe a giungere a strategie preventive e forse persino un vaccino.

Inoltre: perché nelle donne più giovani il tumore al seno è più grave? Sebbene sia un cancro che più difficilmente coinvolge le giovani rispetto alle donne di mezza età e più anziane, nelle giovani il tumore al seno è più difficile da individuare e quindi molto più pericoloso. I medici al momento sono al lavoro per individuare una una cura efficace: si sta partendo dalle cellule cancerose e dalle loro cause, un po’ come si fa con i vaccini, partendo dal virus e poi riuscendo a trovare un antivirus.

Infine, la domanda più ricorrente è: si può curare? Va tenuto presente che il 50% dei tumori guarisce, anche se raramente i medici utilizzano la parola “cura”, mentre è meglio utilizzare la parola “terapia“. Sono tantissime le dinamiche in gioco, a partire dalla reattività del corpo malato e dalla volontà che ha l’essere umano di reagire alla malattia, oltre che le terapie ormai collaudate, per cui una risposta a questa domanda non può essere data, non ancora almeno.

Fonte: Self.