La prevenzione del cancro deve iniziare a scuola e per questo motivo ha nuovamente preso il via la campagna “Non fare autogol“, un tour di sensibilizzazione su questa importante tematica sostenuto dai calciatori delle squadre di serie A. Al contempo, pervengono buone notizia circa i dati italiani sulla “guarigione” dal tumore.

Fumo, alcol, sedentarietà, una dieta sbilanciata, un’eccessiva esposizione al sole, sesso non proteggo e doping sono considerati i sette vizi capitali e rappresentano il comportamento più rischioso per la salute dei giovani. I dati sul cancro sono preoccupanti, come spiegato da Stefano Cascinu, presidente di AIOM:

«Un ragazzo su quattro fuma venti sigarette al giorno, il 20% è sedentario, il 36% obeso. Ma i teenager ignorano che il 40% delle neoplasie si previene con stili di vita corretti. Per questo ripartiamo con Non fare autogol, il nostro tour di sensibilizzazione con tutte le squadre di A».

Sette ragazzi su dieci non sanno che il 40% dei tumori si previene fin da giovani adottano uno stile di vita sano, ma i dati parlano chiaro: un ragazzo su sette si ubriaca nel weekend, 1.100 mila giovani fumano regolarmente, e pure troppo, e sei diciottenni su dieci sono completamente sedentari. Più di un ragazzo su tre è in sovrappeso. Spiega Cascinu:

«È un quadro certamente desolante e drammatico, che ci impone scelte precise. Come quella di andare in modo massiccio nelle scuole a spiegare che il cancro lo si combatte in classe, noi con i grandi calciatori delle squadre di serie A».

Comunque l’assistenza oncologica in Italia è migliorata soprattutto per quanto riguarda i servizi riabilitativi e quelli per i malati terminali, nonché per le strutture per terapie anti-dolore che sono quadruplicate dal 2001 a oggi. Secondo l’AIOM, in Italia oggi sono 2 milioni e 250 mila le persone che vivono con una diagnosi di tumore e circa 1.285.000 hanno superato la soglia dei cinque anni senza ricadute della malattia e sono tornate alle normali attività di tutti i giorni. Il cancro è ancora oggi incurabile, è vero, ma la medicina sta compiendo enormi passi in avanti in tal senso.