Con {#Candidato a Sorpresa}, Jay Roach torna dietro alla macchina da presa, proponendo il divertente scontro all’ultimo tiro meschino tra due candidati al Congresso. Lontano dalla possibilità di essere associato a un particolare schieramento, il film si propone come un’universale quanto colossale presa in giro dei sistemi politici, generando una commedia capace, o almeno con l’intento di, lasciare alle spalle quelle che sono le grandi luci e ombre dei governi di tutto il mondo.

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Con il cast di Candidato a Sorpresa, Roach mette in squadra due dei talenti comici più in vista, e apprezzati all’unanimità, del panorama statunitense, ovvero Will Ferrell e {#Zach Galifianakis}, impegnati anche nelle vesti di produttori del film. Al loro fianco, invece, il regista di Albuquerque schiera Jason Sudeikis e Dylan McDermott, insieme all’insolita coppia di fratelli decisi a conquistare il potere politico di Ferrell, interpretata da Dan Aykroyd e John Lithgow.

Membro del Congresso statunitense, Cam Brady (Ferrell) è alle prese con una nuova elezione; alla sua prima gaffe, però, Glenn (Lithgow) e Wade Motch (Aykroyd) tentano di mettere le mani sul suo potere politico. Contro di lui, decidono di candidare Marty Huggins (Galifianakis), direttore del centro locale dedicato al turismo. Sebbene all’inizio Brady non nutra alcun timore nei confronti dell’avversario, pian piano è costretto a fare i conti con i sostenitori che lo rendono a tutti gli effetti un acerrimo rivale.

È una piacevole scoperta questo Candidato a Sorpresa, capace d’inglobare i temi della politica e della commedia in maniera divertente e sagace, infarcendoli di gustose gag particolarmente esilaranti. Grazie alla regia di Roach, capace di portare sul grande schermo già altri validi titoli come la coppia formata da Ti presento i miei Mi presenti i tuoi? , la pellicola si trasforma rapidamente in un crescendo di situazioni particolarmente riuscite, senza dover necessariamente sfociare nella satira punzecchiante che, spesso, nulla aggiunge né toglie all’evoluzione della narrazione.

Riesce a strappare delle gustose risate la nuova commedia di Jay Roach, coinvolgendo anche la platea dei più scettici che, sottovalutando la coppia formata da Ferrell e Galifianakis, tende a relegare il genere a una mera presenza di contorno. Divertente, fresca e vivace, riesce a giocare sui toni dell’irriverenza grazie a una sceneggiatura particolarmente valida, capace di cogliere i lati migliori dei due protagonisti sfruttando, senza abusarne troppo, i toni più grevi a cui sempre più spesso fa riferimento il filone più goliardico della commedia a stelle e strisce.