Ha vinto solo ieri la Palma d’Oro al 64° Festival di Cannes, ma “The Tree of Life” di Terrence Malick è già arrivato in Italia grazie alla 01 Distribution di Rai Cinema che, a partire dallo scorso 18 maggio, l’ha diffuso nelle sale del Belpaese. Non è però questa la sorte di molte delle altre pellicole presentate al concorso. Infatti, secondo il mercato cinematografico nazionale, molte di esse approderanno nei cinema solamente nella prossima stagione.

Sorti diverse per “Once upon a time in Anatolia” e “Il ragazzo con la bicicletta“, vincitori a ex aequo del Gran Premio della Giuria. Mentre il secondo, diretto da Jean-Pierre e Luc Dardenne, è giunto in sala tre giorni fa per la Lucky Red, il primo del regista turco Nuri Bilge Ceylan ancora non è stato acquistato da alcuna casa italiana. Sempre per la società che si è aggiudicata i diritti del film dei fratelli Dardenne, diretta da Andrea Occhipinti, uscirà anche il film di Maïwenn, “Poliss“, pellicola sulla vita dell’unità per la protezione dei minori di Parigi che si è aggiudicato il premio della giuria.

Galleria di immagini: The Tree of Life

Intanto, per “Melancholia” di Lars Von Trier si prevedono lunghi tempi d’attesa. Dopo le dichiarazioni rilasciate dal regista durante la conferenza stampa, costategli l’allontanamento immediato dalla manifestazione, sono molte le società che in tutto il mondo hanno deciso di posticiparne la diffusione. Tra queste c’è anche l’italiana Bim di Valerio De Paolis che, almeno per il momento, dovrà accontentarsi di “The Artist” di Michel Hazanavicius, il film muto ambientato nel secondo decennio dello scorso secolo, “La source de femmes” di Radu Mihaileanu e “Le Havre” di Aki Kaurismaki, previsto per il prossimo dicembre.

Drive” di Nicolas Winding Refn con Ryan Gosling se l’è aggiudicato la Iif di Fulvio Lucisano, premiato per la miglior regia, mentre per “We need to talk about Kevin” con la bravissima Tilda Swinton è andato nelle mani della Bolero Film. Ultimo ma non meno importante, “This must be the place” di Paolo Sorrentino con Sean Penn in arrivo tra ottobre e novembre per la Medusa in Italia e per The Weinstein Company di Harvey e Bob Weinstein negli Stati Uniti, mettendo una seria ipoteca sulla possibilità di ricevere l’ambitissima nomination ai prossimi Academy Awards.