Una grande standing ovation ha salutato la proiezione di “Habemus Papam” nel Grand Theatre Lumiere. Il controverso ultimo lungometraggio di Nanni Moretti è stato presentato al Festival di Cannes 2011. Il regista si è anche commosso per i caldi commenti del pubblico, che ha accolto in compagnia dei suoi attori, in testa Michel Piccoli, ma anche Margherita Buy, Jerzy Stuhr e i produttori.

Il Festival di Cannes, giunto alla sua 64esima edizione, terminerà il prossimo 22 maggio e, a giudicare dalle reazioni della platea, c’è ben da sperare che Moretti si aggiudichi con questo suo ultimo lavoro la Palma d’oro. Alla fine del film, infatti, si sono alzati tutti in piedi ad applaudire “Habemus Papam“.

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Tante risate tra il pubblico, forse è questa la ricetta per il successo di una film che racconta di quello che accade in Vaticano, senza intrighi, senza inganni, tanto che come ha stigmatizzato il regista il Vaticano non si è mai intromesso nelle riprese.

Moretti ha chiosato spiegando il senso del suo film:

“È un Vaticano più sobrio rispetto a quello che si vede generalmente al cinema e in TV, ma è il mio Vaticano e il mio Papa. Qui non ci sono intrighi, complotti, pacchetti di voto che si spostano da un continente a un altro.”

Quando gli si chiede perché non ha voluto toccare temi molto più scottanti di attualità, Moretti risponde che non c’è necessità di raccontare quello che la gente conosce già. Un concetto già presente ne “Il caimano“, in cui Moretti, nelle duplici vesti di attore e regista, si rifiutava di fare un film su Silvio Berlusconi, perché tutti sono già a conoscenza delle vicende del Premier.