Vi sembra che il vostro curriculum vitae sia eccessivamente lungo e pesante da leggere? Pensate che non metta in risalto a sufficienza le vostre reali capacità e i vostri tratti distintivi? Il segreto può essere quello non di aggiungere ulteriori dati e informazioni, ma semmai di eliminarne il superfluo.

Se il vostro curriculum vitae non brilla a dovere, il problema forse non è quello che manca, ma può essere dato dal fatto di avere inserito una mole eccessiva di informazioni superflue, che quindi potrebbero distogliere l’attenzione da quei fattori che invece vi possono contraddistinguere rispetto agli altri candidati per una posizione lavorativa.

Un bel CV non deve necessariamente essere lunghissimo e pieno di dati, a volte è anzi meglio rendere più facile il compito di chi lo legge. Per questo, alcune capacità sono inutili o semplicemente superflue da citare. La capacità di scrittura sulla tastiera, ad esempio, è una dote che viene data per scontata. Il buon utilizzo del computer è un prerequisito richiesto nella maggior parte degli uffici e quindi è inutile sprecare tempo sul vostro curriculum per sottolinearlo. Un aspetto che invece è meglio indicare è la vostra eventuale familiarità con i social network, da Facebook a Twitter fino a Google +, una dote che per determinate posizioni, soprattutto quelle nell’ambito della comunicazione, può rivelarsi parecchio apprezzata.

Sempre rimanendo in ambito di computer e informatica, un altro fatto superfluo da indicare nel curriculum vitae è la conoscenza di Microsoft Office e di programmi come Word; nelle professioni in ufficio è pure questa una capacità data ampiamente per scontata. Sottolineate invece, se le possedete, le competenze nel linguaggio HTML o eventuali corsi e riconoscimenti conseguiti in ambito informatico, che potrebbero darvi un vantaggio sui vostri “rivali” per la corsa a un impiego. Il buon uso dei programmi Windows è quindi dato per scontato, ma se siete pratiche anche con il Mac è bene metterlo in evidenza nel CV, visto che è una conoscenza che non tutti possiedono.

Per alcune posizioni professionali, la conoscenza delle lingue straniere può inoltre rivelarsi superflua. La capacità di comprendere e parlare l’inglese può essere una dote ben vista, mentre l’eventuale conoscenza di altre lingue per determinati lavori può non essere un elemento da citare necessariamente.

Se il vostro curriculum vitae vi sembra pesante e pieno di informazioni inutili, ricordate quindi che a volte “less is more”. Meno è meglio.

Fonte: UsNews Money