Capelli biondi, che passione! Sarà che Marilyn ha insegnato che “Gli uomini preferiscono le bionde” (ma poi sposano le more…), sarà che dalla Dietrich in poi si parla di “Venere bionda“, sono tante le donne che non riescono a resistere al fascino di questo colore.

Ma si fa presto a dire biondo. In realtà dietro a questa generica colorazione si nascondono tonalità e declinazione che cambiano di stagione in stagione a seconda dell’estro degli hairstylist e delle tendenze del momento.

Per capire dove indirizzarsi nella primavera estate 2016 in fatto di capelli biondi, Diredonna ha intervistato Oni Quadrino, dei Mod Salons capitolini.

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Ecco, quindi, quali sono le 5 tendenze più hot della stagione calda che riguardano i capelli biondi.

  1. Schiaritura: archiviato lo shatush, trend che ha imperversato per anni (e non sempre con buoni risultati, verrebbe da aggiungere), si va verso una schiaritura sempre più interna. Spiega Oni Quadrino: “Non si vedranno più le radici dei capelli più scuri delle punte. La nuova tendenza vuole che il biondo parta attaccato al viso e alla cute, per un effetto molto più pieno del colore”.
  2. Tonalità: dalle tonalità fredde del passato, si arriva a tonalità molto calde di capelli biondi. Ancora l’hairstylist: “Andranno colori caldi come il vaniglia, il beige o il biondissimo. L’importante è che siano tonalità capaci di illuminare il viso delicatamente”.
  3. Luminosità: la schiaritura sarà molto frontale, accentuata nella zona delle attaccature dei capelli, creando un contrasto di colore molto evidente. “Si parla di ‘effetto papessa’, perché è una decolorazione che si ottiene con un accessorio chiamato papessa, che facilita la distribuzione della tinta sulle ciocche dei capelli. In questo modo si ottengono diversi livelli di decolorazione dei capelli che variano a seconda di quanti toni si sceglie di schiarire”, dice Oni.
  4. Tonalizzazioni: fragola, cipria, lavanda, un leggerissimo viola sono i toni d’elezione per riflessi chic e molto naturali. “Arricchiscono i capelli biondi come fossero una polvere delicatissima. Hanno una cosa di positivo: stanno bene a tutte le fasce di età, dalla ragazza fino alla signora matura. Dipende tutto da quanto e come vengono passate”.
  5. Personalizzazioni: ogni forma del viso e ogni taglio di capelli deve essere trattato in maniera diverso, per accentuare i punti forti e minimizzare i difetti. “Sarà difficile vedere due teste uguali, perché le nuove tecniche e i nuovi diktat da una parte permettono e dall’altra impongono di studiare ad hoc il colore per ogni donna. Questo permette a noi parrucchieri di giocare molto, riuscendo a ottenere degli effetti davvero fantastici”, conclude Quadrino.