Capodanno 2012 senza botti in molte città italiane, tra cui Torino, Venezia e Bari. Sono tante le ragioni che hanno spinto i sindaci di queste città che hanno emanato delle ordinanze in merito, tra cui spiccano quelle dell’abbattimento dello smog, della sicurezza pubblica e anche, con buona pace degli animalisti, i problemi con gli animali d’affezione.

Chi utilizzerà i botti per Capodanno 2012 in queste città andrà incontro a multe salatissime, come ha annunciato sui social network il primo cittadino di Bari Michele Emiliano, che si è associato alla causa sostenuta da 830 comuni italiani:

Galleria di immagini: Animali, botti di capodanno e città che li vietano

«Servirà a tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi. È chiaro che si tratta solo dell’inizio ma occorre fare il primo passo per un salto di civiltà. Saranno multati, per centinaia di euro, i proprietari e gli affittuari che autorizzeranno l’uso dei balconi per far esplodere botti. L’ordinanza disporrà che le forze dell’ordine riprendano con telecamere e macchine fotografiche quanto accade in città.»

Venezia invece ha optato per la causa per una questione di tranquillità: i botti fanno rumore e se non sono sicuri o utilizzati in sicurezza possono creare danni fisici anche su chi li esplode. A Firenze e a Roma, anche se non c’è ordinanza, viene posto ai cittadini un invito alla moderazione. Torino, ai fuochi artificiali, sostituisce un concerto indimenticabile con l’orchestra di Renzo Arbore. La parola d’ordine quindi è musica, non rumore.

Questo perché spaventare animali non solo domestici ma anche selvatici si configura come reato di maltrattamento sugli animali, e inoltre il Codacons sostiene che l’utilizzo di botti provoca un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie. Il risultato sarà un 2012 più sicuro, attento a persone e animali, e ai danni ambientali per tutti.

Fonte: Il Messaggero.