Il capoufficio è arrogante, presuntuoso e tende a trattare tutti con aria di superiorità? Se fino a ora questa poteva essere una semplice impressione personale, da oggi è possibile avere la certezza scientifica di un tale e controproducente comportamento.

La ricerca proviene dagli Stati Uniti e, in particolare, dall’Università di Akron e dalla Michigan State University. Gli studiosi hanno creato un curioso acronimo, WARS, che sta per Workplace Arrogance Scale. Si tratta di un test scientifico il cui risultato può far capire ai dipendenti se il capoufficio è realmente un boss arrogante o meno.

Il test è molto semplice: basta rispondere ad alcune domande.

Il capo, in agenda, antepone i propri appuntamenti personali a quelli dell’azienda?

Il capo ha comportamenti diversi con persone diverse?

Scredita le idee degli altri? Si propone sempre con un feedback negativo? Il capo ha un costante atteggiamento di superiorità e tende a far sentire inferiore il proprio dipendente?

Se le risposte sono affermative, allora è possibile dire che il capo oggetto della questione è una persona arrogante. Tuttavia, non è così semplice cercare di cambiare il proprio superiore e metterlo sulla buona strada. È stato provato che un capo dal carattere difficile non aiuta l’azienda a produrre e a crescere; un capo umile, in grado di ascoltare i propri dipendenti e di creare un ambiente collaborativo, permette alla propria azienda di vivere con serenità e di essere più produttiva.

Tutti i colleghi, seppur maltrattati, dovrebbero concorrere nel rendere l’ambiente di lavoro più vivibile, nonostante siano costretti a fronteggiare un capo ingestibile. Soltanto circondandolo con umori positivi, propositivi e mai troppo servili, si può cercare di rendere l’ambiente di lavoro degno di essere chiamato tale.

Se il capo tende ad arrabbiarsi facilmente, l’unica arma per contrastarlo è dimostrare le proprie ragioni – se sono valide – ed esporgliele con calma. Se è una persona arrogante e saccente, magari lo si può evitare, cercando di fare squadra con i propri colleghi. Se tende a essere aggressivo e ad avere un carattere dominante per cercare di mettere in difficoltà i sottoposti fino a demoralizzarli, allora l’unico modo per sopravvivere è rimanere impassibili e cercare di non rispondere alle sue provocazioni.

Si tratta di una situazione non facile, in cui bisogna sempre mantenere i nervi saldi: è molto facile che la cosa possa sconfinare nel mobbing. Oppure è facile che un capo dal brutto carattere possa, a lungo andare, influenzare gli altri. Così, tutti, per imitazione e per sopravvivenza, potrebbero essere costretti ad assumere i comportamenti del proprio capo, dando vita a un ambiente di lavoro davvero invivibile e poco produttivo.

Fonte: Live Science