Il cappello è un accessorio che non ha un’ampia diffusione come altri. Questo perché non è una necessità: le scarpe lo sono, le sciarpe in determinati periodi dell’anno anche, mentre nei restanti servono ad esempio a coprire dei piccoli difetti sul collo, come le rughe. Proprio per questo sono in molti a pensare che il cappello non serva, a meno che non si abbia la necessità di difendersi dal sole. Inoltre, a metterlo ancora di più in cattiva luce, c’è la credenza popolare che sostiene che non stia bene a tutte: quando si ha il volto piccolo e i capelli lisci e con poco volume, il cappello non valorizza certo la testa, a meno che non si opti per cappelloni a tesa larga à la Audrey Hepburn.

Questi, e grandi e piccoli motivi, hanno fatto sì che il cappello diventasse ai giorni nostri un accessorio sottovalutato. Solitamente viene utilizzato quando non si ha tempo né possibilità di sistemare la propria capigliatura, eppure scegliere il cappello esatto potrebbe aiutare a migliorare sensibilmente il proprio aspetto. Alcune dicono che non sono adatte a indossare il cappello: niente di più lontano dalla realtà. Ogni donna ha il suo cappello ideale e il fatto che spesso li guardiamo desiderose di indossarli, anche se alla fine li lasciamo nel negozio, è la prova: sono molte le donne che non sanno orientarsi tra i differenti modelli di copricapo.

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Esistono quattro tipi principali di cappello: il fedora, il floppy, il cappellino da baseball e da cowboy. Tutti adatti a differenti tipi di personalità e di look. Il cappellino da baseball, per esempio, deve essere indossato in contesti ampiamente informali, con un abbigliamento sportivo o casual, come jeans e felpa, sneakers, e altri outifit che non sono propriamente eleganti e chic. Il floppy hat invece è adatto a contesti chic ma di giorno: una festa in piscina, un aperitivo al mare, e a meno che non siate a un matrimonio che si svolge di giorno, in inverno si è particolarmente buffi con un cappello del genere.

D’inverno è invece indossabile il fedora, che è molto versatile perché adatto a contesti formali e informali. Tradizionalmente utilizzato nel mondo della musica (Tom Waits senza fedora non l’ha praticamente mai visto nessuno) è negli ultimi anni molto diffuso proprio perché si adatta a qualunque look e soprattutto a qualunque volto. In declino il cappello da cowboy, indossabile giusto in alcune feste a tema, se non si vuole correre il rischio di sentirsi anacronistiche e fuori luogo.

Scegliere un cappello in base al proprio viso è quasi un’arte e può essere così schematizzato: se avete un viso lungo non si dovrebbe utilizzare un cappello a corona alta, mentre se si ha il viso rotondo, si dovrebbe evitare il berretto da baseball. Infine, un cappello va provato sempre all’acquisto. Nessuno indosserebbe delle scarpe strette, allora perché scegliere un cappello stretto? Anche quello che ci si mette in testa deve essere comodo e soprattutto, il cappello, a differenza delle scarpe, si vede dall’esterno se va stretto, e il rischio di sembrare ridicole è sempre dietro l’angolo.